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Viaggiare in California – 6: nel Parco Nazionale di Yosemite e sul Tioga Pass, verso il Nevada

Per concludere questa serie di articoli dedicati alle strade più spettacolari della California vi porterò in un luogo imperdibile se si visita questo stato: il Parco Nazionale di Yosemite. In particolare, seguiremo la strada principale che attraversa il parco per poi proseguire verso est, fino a superare il Tioga Pass e raggiungere il confine con il Nevada.

A proposito, se vi siete persi gli altri cinque articoli che completano la serie, eccovi i link per raggiungerli: 1 – La Rim of the World Hyghway; 2- Un itinerario lungo la costa settentrionale; 3- Nel cuore della Death Valley; 4- La costa tra San Francisco e Los Angeles; 5- Un giro attorno a lago Tahoe.

Una natura imponente

Se viaggiate in California una visita di qualche giorno a Yosemite e dintorni è assolutamente da programmare. Anche se ve lo immaginate come un semplice parco di montagna, per quanto famoso, la bellezza di questa zona e la sua vastità vi colpirà certamente. Qui la natura si percepisce come imponente, per certi versi selvaggia, anche se i visitatori certo non mancano. Le cime che abbracciano questo territorio sono maestose e passeggiare nei sentieri della valle, tra cascate e sequoie secolari è un’esperienza da non perdere.

Un solo avvertimento che riguarda il parco e la strada che vi propongo di percorrere. Questa zona è decisamente affollata nei mesi estivi e quindi vi consiglio di visitarla nei mesi di mezzo, come giugno, settembre e ottobre. Anche maggio potrebbe essere un buon mese per attraversare Yosemite, ma potreste trovare il Tioga Pass, posto ad un’altitudine di 3.031 metri, ancora chiuso per la neve.

Superare questo passo, oltre che portarvi ad ammirare scenari naturali splendidi, vi permette di valicare la catena montuosa che delimita verso est la California ed entrare in quell’altipiano desertico che è il Nevada. Per chi visita il «Far West» in auto è così la strada ideale per proseguire il viaggio dalla California verso Las Vegas, la Death Valley, lo Utah e l’Arizona.

Per essere sempre aggiornati in tempo reale sulla percorribilità delle strade, e per altre utili informazioni sul parco, visitate il sito web del NPS.

Per raggiungere Yosemite si devono percorrere circa 200 miglia (322 km) da San Francisco, passando attraverso Oakland e proseguendo poi sulla 580 e sulla 120, fino a Moccasin, quindi sulla 49 e infine sulla 140. Un percorso che richiede 4 o 5 ore, a seconda del traffico che si incontra.

Se noleggiate un’auto a San Francisco, o in un altro scalo californiano, vi consiglio di leggere il nostro articolo che propone 12 consigli essenziali per noleggiare un’auto senza incorrere in imprevisti.

Il Parco Nazionale di Yosemite

Yosemite si trova nella parte occidentale della Sierra Nevada e si estende su una superficie di oltre 3.000 chilometri quadrati. Dopo Yellowstone, il primo parco fondato negli USA nel lontano 1872, Yosemite con il Sequoia NP è il secondo parco più antico, istituito nel 1890.

Sono certo che vi colpirà la bellezza della sua natura, le formazioni geologiche, le cascate imponenti, le sequoie giganti e la sua ricca biodiversità.

Le formazioni geologiche sono elementi distintivi di questo parco, tanto che una di queste, il monolite di El Capitan, ne è diventato la sua icona. È una formazione di granito che si erge per circa 900 metri dalla valle sottostante ed è una sfida irrinunciabile per gli alpinisti di tutto il mondo.

Un’altra formazione rocciosa caratteristica del parco è l’Half Dome, una specie di cima rocciosa che appare come tagliata perfettamente a metà, lasciando un lato di questa perfettamente piatto, a strapiombo.

Gran parte del parco, così come queste formazioni geologiche sono il frutto di complessi processi di sollevamento, erosione e glaciazione che si sono verificate in milioni di anni.

Un’altra componente spettacolare del parco sono le sue cascate. Prima fra tutte un’altra icona del parco, la Yosemite Falls, con un’altezza totale di 739 metri. La vedrete più «ricca» durante la primavera, quando il disgelo della neve la alimenta copiosamente, facendole raggiungere il massimo del suo splendore.

Se non avete avuto modo di visitare il Sequoia National Park, anche a Yosemite potrete ammirare splendidi esemplari di queste piante, presenti in aree come Mariposa Grove. Questi alberi monumentali sono tra i più grandi e antichi del mondo, potendo vivere per migliaia di anni e raggiungere altezze di oltre 75 metri.

Tra gli animali che si possono incontrare a Yosemite vi sono gli orsi neri (il black bear), cervi, coyote, linci rosse e una varietà sterminata di uccelli, tra cui aquile e falchi.

Yosemite: attività per tutti

Per gli appassionati di trekking Yosemite offre centinaia di chilometri di sentieri che attraversano vari ambienti naturali. Tra le escursioni più famose c’è il sentiero Mist Trail, che porta alle Vernal e Nevada Falls, e il John Muir Trail, che attraversa l’intero parco e si estende fino al Monte Whitney.

Per godervi al meglio il parco, programmate alcuni giorni di permanenza al suo interno. Per trovare alloggio dovete fare riferimento a «Yosemite Hospitality» che gestisce sistemazioni che vanno dal semplice posto tenda ai lodge più lussuosi. Prenotate con dovuto anticipo per avere una maggiore scelta disponibile, in particolare si viaggiate nei mesi di alta stagione. 

In alternativa potete puntare sulle sistemazioni disponibili all’esterno del parco che però costringono a fare spostamenti in auto per raggiungerlo. In particolare, vi consiglio di cercare sistemazioni a Mariposa, un piccolo abitato, con alcune costruzioni in perfetto stile western, dove si trovano diversi hotel. Dista però circa 40 miglia dalla valle principale del parco, quindi più di un’ora di viaggio.

L’Half Dome

A Mariposa troverete anche qualche ristorante. Tra questi vi segnalo Charles Street Dinner House, lungo la via principale (49), che in un ambiente country serve un’ampia scelta di piatti per tutti i gusti.

Gli accessi al parco

Il parco di Yosemite ha cinque entrate. Hetch Hetchy è la più remota e meno popolare e viene utilizzata solitamente per accedere ad escursioni sui sentieri meno frequentati. Si trova nei pressi di Mather ed è aperta tutto l’anno. La seconda è quella di Big Oak Flat, si trova un po’ più a sud e anch’essa è aperta tutto l’anno, ma in inverno potrebbero essere necessarie le catene. Da qui servono circa 45 minuti per arrivare nel cuore della Yosemite Valley.

Il terzo ingresso è quello di Arch Rock ed è quello che vi consiglio di fare se arrivate da San Francisco. Lo troverete aperto tutto l’anno. Il quarto punto di ingresso al parco è la South Entrance, il più meridionale dei cinque. È aperto tutto l’anno ed è l’entrata più vicina per chi arriva da San Diego (8 ore) o Los Angeles (6 ore).

Infine, il quinto ed ultimo punto di accesso al parco di Yosemite è quello del Tioga Pass che noi, in questo itinerario, utilizzeremo come uscita. Questo è l’unico ingresso situato sul lato est del parco e viene utilizzato da chi arriva da Reno (5 ore), Las Vegas (6 ore) o dalla Death Valley (4 ore).

Come vi ho detto, l’ingresso del passo Tioga è chiuso per tutto l’inverno, a seconda delle condizioni della neve, ma spesso da novembre a tutto maggio.

Fatte queste precisazioni, è il momento di salire in auto e iniziare a percorrere il nostro nuovo itinerario di viaggio.

Yosemite: uno sguardo dall’alto

Come dicevo, tra i vari ingressi al parco vi consiglio quello di Arch Rock, perché vi porta sulla strada che a mio parere è la più spettacolare.

Alla biglietteria troverete un ranger che vi farà pagare il biglietto di ingresso e vi fornirà il giornalino del parco, con notizie, aggiornamenti e curiosità varie. Superato il posto di controllo, la strada prosegue in una strettissima vallata, circondata da alberi. A lato vedrete il Merced River, un piccolo torrentello dalle acque cristalline che scorre sul fondovalle.

In breve, vedrete alla vostra destra un parcheggio con zona pic-nic. Da qui, camminando verso sud arriverete al Merced River, mentre salendo a sinistra della strada potrete raggiungere delle piccole cascatelle tra le rocce di un piccolo affluente che scende dalla montagna soprastante.

La strada prosegue tra grandi massi di granito e una rada vegetazione, sempre all’interno di una stretta vallata. Al bivio per la Tioga Road proseguite dritti, verso la Yosemite Valley e poco dopo voltate a destra sulla 41, in direzione di Wawona. Faremo una breve deviazione che considero indispensabile, per raggiungere un punto panoramico favoloso. Penso che sia il punto di osservazione che regala la più bella vista sul parco.

La strada prosegue in salita, cercando di uscire dalla vallata sottostante, fino a quando vedrete l’imbocco di un tunnel e, sulla destra, un parcheggio. Lasciate qui l’auto e godetevi il panorama. Da questo punto di osservazione privilegiato avrete la Yosemite Valley dritta difronte a voi, visibile quasi in tutta la sua lunghezza. Da qui potrete vedere sulla sinistra quell’enorme cima granitica che è El Capitan e, sulla destra, la lunga cascata d’acqua delle Yosemite Falls. Vedrete il fondovalle completamente ricoperto da fitte foreste, in un quadro idilliaco che rende questo luogo quasi surreale.

È una perfetta combinazione di elementi naturali che compongono uno scenario che nella sua perfezione sembra uscito da un quadro o da un film di animazione.

Yosemite: Bridalveil Fall

Dopo aver immortalato questa spettacolare vista su Yosemite, ritornate indietro sulla stessa strada. Dopo pochi chilometri, dopo la ricongiunzione con la strada di fondovalle, vedrete un parcheggio su entrambi i lati della carreggiata. Lasciata l’auto seguite il breve sentiero sulla destra che porta fino alla Bridalveil Fall, un’alta e bella cascata con l’acqua che scende tra enormi massi di granito, formando anche alcune piscine naturali.

Terminata la visita proseguite verso est, sullo Southside Drive, sempre immersi tra gli alberi del fondovalle. Nei tratti in cui la vegetazione si fa più rada vedrete apparire ai lati le alte pareti di roccia dei monti che delimitano la valle.

Lungo la strada vedrete frequenti parcheggi dove iniziano i sentieri che portano verso i rilievi o verso le rive del Merced River. In alcuni tratti del fiume si formano anche alcune spiaggette, perfette per una sosta al sole o per un pic-nic immersi nella natura.

Al termine della strada voltate a sinistra, seguendo le indicazioni per Yosemite Village, fino a quando raggiungerete il suo enorme parcheggio. Qui troverete anche un Visitor Center dove raccogliere preziose informazioni sul parco. Troverete sempre qualche ranger gentilissimo che saprà consigliarvi le migliori attività da praticare a seconda delle vostre esigenze.  

Le cascate più spettacolari

Yosemite
Le Yosemite Falls

Lasciato il Village, proseguite in direzione ovest sul Northside Drive e poco dopo arriverete al parcheggio di accesso alle Yosemite Falls: una cascata spettacolare da non perdere. Le Yosemite Falls sono suddivise in tre sezioni principali: la Upper Yosemite Fall, in alto, con un’altezza di circa 425 metri; le Middle Cascades, nel mezzo, che formano una serie di rapide su un dislivello di circa 205 metri; la Lower Yosemite Fall, in basso, con un’altezza di circa 98 metri.

L’acqua arriva dal fiume Yosemite Creek e, come dicevo in precedenza, Il flusso d’acqua è maggiore in primavera, durante il periodo di scioglimento della neve, mentre può diminuire notevolmente o addirittura seccarsi verso la fine dell’estate e in autunno.

Uno dei punti più spettacolari per ammirarle è dal basso, a livello della Lower Yosemite Fall, facilmente accessibile tramite una breve passeggiata. Per i più allenati si può seguire un sentiero decisamente più impegnativo, di circa 7 km che, superando un dislivello di oltre 800 metri, porta fino alla Upper Yosemite Fall. Anche se piuttosto faticoso, questo sentiero salendo di quota offre viste davvero meravigliose su tutto il parco. L’accesso a questo percorso si trova un po’ più a ovest rispetto alla partenza del sentiero che porta alla Lower Yosemite Fall.

Avvicinandovi alle cascate, tra sequoie e querce, vi colpirà il frastuono creato dall’acqua e sarete immersi in una nebbiolina creata dalla sua vaporizzazione.

El Capitan: 2.307 metri di granito

Ancora qualche chilometro e questa strada vi porterà proprio alla base di El Capitan. Sembra che questa montagna debba il suo nome ad esploratori spagnoli del Mariposa Battalion che nel 1851 esplorò la valle di Yosemite, durante le campagne contro i nativi americani.

L’altezza di El Capitan è di circa 2.307 metri, con una caratteristica parete verticale di circa 900 metri che è diventata una sfida ambita per gli appassionati di arrampicata su roccia.

Proseguendo lungo la strada troverete altri spettacolari punti panoramici e l’accesso a numerosi sentieri. Ogni radura della foresta sarà l’occasione per ammirare la Yosemite Valley in tutta la sua magnificenza.

Dopo esservi congiunti alla Portal Road proseguite verso destra in direzione di Manteca, imboccando la Big Oak Flat Road. Da qui la strada prosegue in salita e in breve inizierà ad offrirvi altri splendidi punti scenografici. Sono certo che in questo tratto di strada farete molte soste.

Puntando verso nord la strada inizia a lasciare la vallata di Yosemite e, raggiungendo la parte superiore delle montagne circostanti, si infila tra fitte foreste. Arriverete quindi ad un bivio, dove dovete girare, puntando in direzione del Tioga Pass.

Siamo ancora all’interno del parco e in questa posizione sopraelevata si trovano ancora molti sentieri che portano nelle zone più remote del suo territorio. Sono sentieri anche molto lunghi, che prevedono pernottamenti in tenda, ma che offrono un contatto diretto con una natura davvero incontaminata.

Yosemite: laghi spettacolari e paesaggi mozzafiato

Continuando nella salita verso il passo vedrete gli alberi farsi sempre più radi, mentre le pareti rocciose si fanno sempre più evidenti, fino a dominare il paesaggio. Circondati da enormi lastroni di roccia, levigate dai ghiacciai durante le ere glaciali, arriverete quindi al punto panoramico di Olmsted Point. Ci troviamo a circa 2.500 metri di quota e da qui vi godrete viste mozzafiato sulla Yosemite Valley e sui monti che la circondano. Si può vedere l’Half Dome da una prospettiva insolita, il Cloud’s Rest, il Tenaya Canyon e molte altre formazioni granitiche.

Olmsted Point prende il nome da Frederick Law Olmsted, il progettista del Central Park di New York, e suo figlio Frederick Law Olmsted Jr., entrambi famosi architetti paesaggisti che hanno avuto un ruolo importante nella pianificazione del Parco di Yosemite.

Dal parcheggio, un breve sentiero conduce a una piattaforma panoramica da cui si possono ammirare viste ancora più spettacolari.

Tenaya Lake

Poco dopo aver lasciato Olmsted Point si arriva a Tenaya Lake, uno dei laghi più belli e pittoreschi del Parco. Ha una superficie di circa 1,3 chilometri quadrati e una profondità massima di circa 37 metri. È incastonato in un paesaggio magnifico, circondato da rilievi rocciosi e delimitato da enormi blocchi di granito.

Il lago prende il nome dal capo Tenaya, il capo della tribù Ahwahnechee, che abitava la zona prima dell’arrivo degli esploratori europei. Per loro il lago fu una risorsa vitale per la pesca e la raccolta di piante acquatiche. Poi, come successe in altre aree nel Nordamerica, il capo Tenaya e la sua tribù furono costretti a lasciare la zona, ma successivamente il lago fu nominato in suo onore.

Attorno al lago troverete diversi sentieri, aree da pic-nic e alcune spiaggette sabbiose che consentono l’accesso al lago per un bagno, fisicamente possibile solo nei mesi più caldi. Uno dei sentieri più popolari è quello che conduce a Clouds Rest.

Tuolumne Meadows

Lasciato il lago la strada continua a salire, fino a raggiungere il Tuolumne Meadows Visitor Center. Ci troviamo in una delle zone subalpine più estese della Sierra Nevada. Al Visitor Center si possono raccogliere informazioni su sentieri, condizioni meteorologiche, flora e fauna locali, e sulla storia naturale e culturale dell’area di Tuolumne Meadows.

Qui, durante l’estate, i ranger offrono programmi educativi, passeggiate guidate e presentazioni serali che coprono vari argomenti legati a Tuolumne Meadows e al Parco Nazionale di Yosemite.

Da Tuolumne Meadows partono diversi sentieri che si addentrano nel parco: verso il Lago Elizabeth, il Glen Aulin, le Cathedral Lakes e il Lembert Dome. Quest’ultima, in particolare, è un’altra delle formazioni granitiche imponenti che si trovano a Yosemite, con il suo culmine posto a circa 2.883 metri di altezza. La forma liscia e arrotondata sembra dovuta ad un processo geologico noto come esfoliazione, in cui strati di roccia vengono lentamente erosi e rimossi, creando superfici curve caratteristiche.

Il sentiero per la cima inizia vicino al Tuolumne Meadows Lodge, è relativamente breve ma ripido, con una lunghezza di circa 4,8 chilometri, andata e ritorno, e un dislivello di circa 274 metri. La parte finale richiede alcune abilità di arrampicata su roccia.

Yosemite
Tioga Lake

Dal Tioga Pass verso il Nevada

Dopo 8 miglia si raggiunge il posto di controllo dei ranger posto proprio sul Tioga Pass, ad un’altitudine di 3.031 metri. Uscendo dai confini del parco si resta comunque in un ambiente montano di grande bellezza.

Yosemite
Mono lake

A poca distanza vedrete, sulla sinistra, prima il Tioga lake e poi l’Ellery Lake, entrambi molto belli e immersi in un paesaggio favoloso. Superato il secondo la strada si infila in uno stretto passaggio tra i monti e il paesaggio cambia improvvisamente. Gli alberi spariscono e ci si trova circondati da cime rocciose.

La strada scende rapidamente verso il fondovalle, fino a raggiungere il corso del Lee Vining Creek e, scendendo di quota, ecco che ricompare qualche albero, ma non sono più le fitte foreste che abbiamo lasciato. Si inizia a respirare l’atmosfera desertica del Nevada.

Dopo qualche chilometro si raggiunge il paese di Lee Vining e nelle sue vicinanze si può visitare il Mono Lake, con la sua suggestiva isoletta centrale: Paoha Island.

Las Vegas dista circa 330 miglia Da Lee Vining. Si può raggiungere puntando dapprima verso sud, sulla 393 e girando poi a sinistra sulla 120 e sulla Hwy 6, che porta dritta verso il confine con il Nevada, nel mezzo ormai di un territorio completamente desertico.

Mono Lake è un antico lago salino con un ecosistema unico. Copre oltre 70 miglia quadrate ed è uno dei laghi più antichi del Nord America, essendosi formato almeno 760.000 anni fa. L’aspetto più caratteristico di questo lago, oltre alla sua composizione, sono le sue curiose torri di tufo. Sono formazioni calcaree create dal contatto tra sorgenti d’acqua dolce e l’acqua alcalina del lago.

Se vi interessano altri itinerari itinerari oltreoceano, potete dare uno sguardo ai libri che ho pubblicato e propongono dettagliati itinerari, da percorrere in auto, sulle strade dell’America Latina e dell’Alaska.

Franco Folino

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