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Grand Canyon, il North Rim: il versante dei veri intenditori

Non c’è alcun dubbio che il Grand Canyon, in Arizona, sia una delle zone più spettacolari al mondo. Forse la sua immagine è un po’ inflazionata, ma vi assicuro che questo è uno dei pochi luoghi del nostro pianeta che possono davvero lasciarvi a bocca aperta.

La sua maestosità si può apprezzare solo quando si visita di persona questo sito. Non c’è foto che possa contenere e far apprezzare la grandiosità di questa spettacolare formazione rocciosa.

Solo quando si arriva sul ciglio dei suoi dirupi e ci si siede ad ammirare il paesaggio si può apprezzare la sua magnificenza. Si resta sopraffatti dalla sua profondità, dalle sue mille sinuosità, dai suoi colori, esaltati dal sole dell’Arizona.

Tra le venature delle sue rocce si legge la storia geologica di questa regione, una storia lunga milioni di anni, di cui il fiume Colorado, che scorre più in basso, è forse l’unico riferimento costante.

Grand Canyon, North Rim: come raggiungerlo

Il Grand Canyon
Una vista del Grand Canyon dal North Rim

Solitamente si raggiunge il Grand Canyon arrivando da Flagstaff, attraverso Grand Canyon Junction, fino a raggiungere il South Rim, il margine meridionale del canyon. Arrivando con la 64 ci si trova al cancello d’ingresso di questo parco e dopo circa 4 miglia si arriva al bivio che porta la Visitor Center del South Rim. Qui si trovano vasti parcheggi dove poter lasciare l’auto, per poi avventurarsi sui numerosi sentieri che corrono lungo il ciglio di questo lato del canyon. Uno dopo l’altro si susseguono una serie di punti panoramici, uno più spettacolare dell’altro, che offrono differenti punti di vista sul canyon, le sue ramificazioni e le sue pareti scoscese.

Ammetto che le più belle vedute sul Grand Canyon si possono ammirare dal South Rim, ma come sapete Guidare nel Mondo cerca di portarvi sempre a scoprire ed esplorare le zone meno battute dal turismo di massa, e vi assicuro nel Grand Canyon i turisti non mancano.

Ecco perché vorrei portarvi a vistare una zona alternativa di questa meraviglia della natura, dove poter passeggiare sui sentieri meno affollati e, se volete, raggiungere il fondo del canyon. Vorrei portarvi a visitare il North Rim.

Grand Canyon, North Rim: un passaggio al Visitor Center

Come suggerisce il nome, il North Rim è il bordo opposto del Grand Canyon rispetto al margine meridionale. Non pensate però di trovarvi difronte due versanti uno affacciato all’altro, come si trattasse di un classico piccolo canyon. La distanza che separa il South e il North Rim varia molto da punto a punto, ma si aggira dai 6 ai 29 chilometri.

Il Grand Canyon è in realtà un insieme sconfinato di piccoli e grandi canyon che si diramano dal solco principale, creando una vastissima distesa di anfratti. Il tutto distribuito su una lunghezza di circa 446 chilometri e una profondità massima di circa 1.857 metri.

Tra il South e il North Rim non esistono ovviamente ponti e quindi per raggiungere quest’ultimo è necessario arrivare da Page, nei pressi di Lake Powell, a nord del Canyon, e poi scendere verso sud lungo la 67 (solitamente chiusa in inverno).

La strada vi porterà ad un parcheggio e al Visitor Center del North Rim vicino al quale si trova il Grand Canyon Lodge, uno splendido (e costoso) hotel posto proprio sul ciglio del canyon, da dove si possono ammirare panorami spettacolari.

Purtroppo, non ci sono molte sistemazioni confortevoli nei dintorni, per trovare un buon hotel è necessario risalire fino a Jacob Lake o trovare qualche struttura lungo la strada che conduce a Page.

Fino a raggiungere il fiume Colorado

Al Visitor Center troverete tutte le informazioni necessarie per seguire i sentieri che si sviluppano nei dintorni e seguono le pieghe del canyon fino a raggiungere la sua base. Le distanze da percorrere sono però importanti e quindi se volete raggiungere il fiume Colorado, sul fondo del canyon, dovete programmare una escursione di più giorni, con pernottamenti in tenda.

Il Grand Canyon
Un tratto del North Kaibab Trail

Il North Rim è una zona non molto affollata, da intenditori, consideratelo un po’ come il versante per chi ama la tranquillità e vuole fare belle escursioni sui sentieri che portano all’interno del Grand Canyon.

Circa tre miglia prima di raggiungere il Visitor Center si trova una bellissima strada (Cape Royal Road) che tagliando nel mezzo i boschi e zigzagando tra le rocce conduce fino al parcheggio di Cape Royal. Qui potete lasciare l’auto, raggiungere il poco distante punto panoramico di Cape Royal e poi infilarvi sul vicino sentiero, il North Kaibab Trail. Questo percorso segue una diramazione del Grand Canyon fino a raggiungere il Colorado.

Grand Canyon: una storia che inizia 70 milioni di anni fa

Come dicevo in precedenza, le dimensioni del canyon sono enormi e quindi passeggiando lungo questo percorso vi vedrete sempre lontanissimi dalla sua base, dove scorre il fiume. Scendendo verso il basso, avrete però modo di ammirare dei panorami fantastici, sempre diversi.

Se avete a disposizione un solo giorno, o non volete pernottare in tenda, potete percorrere solo in parte questo sentiero. Vi assicuro che comunque la soddisfazione sarà grandissima.

Prima di tutto da queste parti non si vede molta gente e questo vi permetterà di godervi la straordinaria natura che vi circonda in tutta tranquillità, senza essere presi a gomitate da qualche gruppo di irruenti turisti cinesi. Scendendo a contatto con le pareti del canyon potrete poi ammirare da vicino le rocce che compongono la sua struttura. Andando verso il basso i colori delle rocce che compongono i vari strati geologici cambiano continuamente. Farete una vera e propria passeggiata nelle ere geologiche del Grand Canyon.

La storia del Grand Canyon inizia circa 70 milioni di anni fa, quando il territorio era coperto dall’acqua. Poi, nel corso di millenni, l’innalzamento del terreno, l’erosione causata dal vento e dall’acqua, nonché l’azione erosiva del fiume Colorado hanno creato questa imponente struttura.

Le formazioni rocciose del Grand Canyon offrono così una finestra unica sulla storia geologica non solo dell’Arizona, ma di tutta la Terra. Una storia lunga milioni di anni. La sua roccia più antica, la cosiddetta «Formazione Vishnu», risale a oltre 1,7 miliardi di anni fa,

Ai giorni nostri il Grand Canyon mette in bella mostra strati sovrapposti di rocce sedimentarie, tra cui arenaria, argilla, scisto e calcare, che si sono formate nel corso di centinaia di milioni di anni.

Grand Canyon, North Rim: un sentiero tutto in discesa

Devo ammettere che il North Kaibab Trail presenta però un aspetto negativo. Questo percorso è utilizzato dalle gite che portano i visitatori verso il fondo del Grand Canyon a dorso di mulo. Ne passano davvero molti e quindi il continuo viavai degli animali ha fatto ci che il terreno del sentiero si sia ricoperto da uno strato, non troppo sottile, di escrementi. Un pegno che si deve pagare per godersi questa bellezza della natura.

Una importante considerazione. Non si percorre un consueto sentiero di montagna, con salite, discese, tratti pianeggianti, poi ancora salite e discese. Qui il sentiero prosegue sempre in discesa, non troppo ripido, molto largo, ma sempre in discesa. Quindi ricordate che la ritorno vi aspetta una bella salita, solo una continua salita, tanto lunga quanto è stata in precedenza la discesa. Fate quindi un bilancio realistico delle vostre possibilità fisiche, prima di scendere troppo verso il basso all’andata e trovarvi poi ad arrancare al ritorno.

Nel corso della vostra escursione godetevi tutti i colori del Grand Canyon che si alternano dalle tonalità del rosso e dell’arancione ai toni più profondi del viola e del blu. Al tramonto e all’alba, quando la luce del sole colpisce le pareti del canyon, si crea uno spettacolo di colori che lascia senza fiato.

Lake Powell e dintorni

In questo viaggio nella regione del Grand Canyon vi invito anche a conoscere ed apprezzare la storia delle tribù native che hanno vissuto da queste parti, tra cui i Navajo e i Havasupai. Consideravano il canyon un luogo sacro e una visita ai resti dei loro villaggi può aiutare a conoscere le loro abitudini e le loro condizioni di vita.

Uno dei rami di Lake Powell

Infine, considerando che per visitare il North Rim si deve arrivare da Page, non perdetevi alcuni altri luoghi naturali di grande bellezza presenti nei dintorni, primo fra tutti Lake Powell. Questo grande bacino è davvero spettacolare, frastagliato in moltissime diramazioni, colpisce per il colore blu cobalto delle sue acque che contrasta in modo vibrante con il rosso del terreno circostante. Vedrete una sterminata rete di insenature, fiordi e canyon sommersi, su cui è possibile navigare con house boat prese in affitto. A nord di Page si trovano un paio di punti panoramici sopraelevati che offrono viste meravigliose sul lago.

Lake Powell è una delle più grandi riserve d’acqua artificiali degli Stati Uniti e purtroppo negli ultimi anni è stato pesantemente afflitto dalla siccità. Così, pian piano, il livello delle sue acque è sceso di diversi metri.

Il lago si estende su oltre 480 chilometri di lunghezza, con più di 3.150 chilometri di costa. La sua creazione, avvenuta negli anni ’60 e ’70, ha comportato la sommersione di parte della Glen Canyon, una regione di grande bellezza naturale e importanza geologica.

A sud della città potete poi visitare lo spettacolare Antelope Canyon, luogo sacro per i Navajo e per questo accessibile solo con visite guidate.

Imboccando poi la 89 in direzione del North Rim dedicate un po’ di tempo per ammirare i colori e le forme delle rocce lungo la strada che corre su un ampio altopiano desertico. Scende poi di quota, per poi risalire come 89A e attraversare il Marble Canyon, un’altra spettacolare formazione geologica sul fondo del quale scorre il Colorado, poco dopo essere uscito da Lake Powell.

Proseguendo lungo la 89A vedrete altre meravigliose pareti di roccia rossastra, dall’alto delle quali potreste veder scendere qualche condor, con le sue enormi ali. La strada prosegue poi zigzagando tra le ondulate colline di arenaria, fino a raggiungere Jacob Lake.

Per informazioni preziose sul Grand Canyon visitate il sito web del NPS. Se vi interessano altri itinerari da percorrere in auto negli USA, leggete anche la serie di articoli dedicati alla California.

Se invece volete qualche altro suggerimento per i vostri viaggi oltreoceano, potete dare uno sguardo ai libri che ho pubblicato e propongono dettagliati itinerari, da percorrere in auto, sulle strade dell’America Latina e dell’Alaska.

Franco Folino

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