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Inghilterra da guidare, lo Yorkshire: dalle brughiere selvagge, ai pittoreschi villaggi, fino alle scogliere della costa

L’Inghilterra si estende su un vasto territorio e al di fuori delle sue caotiche città il paesaggio cambia drasticamente, lasciando spazio ad una natura sorprendente. Ci si trova immersi tra dolci colline verdeggianti, foreste, fino a raggiungere le lunghe spiagge e le scogliere della costa. 

Già in un precedente articolo vi avevo portato nel Kent, per fuggire da Londra e arrivare fino alle bianche scogliere di Dover. In questa occasione puntiamo invece a nord, fin quasi a raggiungere la Scozia, per attraversare una regione dove una natura spettacolare è punteggiata di importanti riferimenti storici: lo Yorkshire.

In questo itinerario circolare attraverseremo i parchi nazionali dell’interno, per immergerci nella natura spettacolare di questa regione, per poi seguire per un lungo tratto la costa esposta al burrascoso Mare del Nord.

Per raggiungere questa regione l’aeroporto vicino più servito è quello di Manchester, a circa 72 miglia da York (devo però dire che a mio parere l’aeroporto di Manchester è uno dei peggiori scali di tutta Europa). In alternativa l’aeroporto di Londra-Stansted dista circa 186 miglia da York, che si possono percorrere in circa 4 ore.

Yorkshire: terre selvagge attraversate da antichi sentieri

Lo Yorkshire è una delle regioni più affascinanti e iconiche dell’Inghilterra. Situato nel nord del paese, è caratterizzato da un paesaggio estremamente variegato. A nord si trovano le brughiere selvagge e i rilievi rocciosi dei Moors del Nord, da dove si ammirano panorami meravigliosi, immersi nella vastità e nella solitudine del territorio. Queste terre selvagge sono attraversate da antichi sentieri che regalano splendide passeggiate nel mezzo di una natura incontaminata.

A questo ambiente aspro si contrappongono le dolci colline e i verdi pascoli della regione dello Yorkshire Dales, nell’ovest, popolati da pittoreschi villaggi dalle case in pietra e da edifici medievali.

Nel mezzo dello Yorkshire si trovano tre grandi e vivaci cittadine: Leeds, Sheffield e Bradford, ciascuna con la propria storia.

Leeds è forse la città più mondana, con negozi per tutti i gusti e numerosi eventi culturali. Sheffield, dal canto suo, contrappone un forte retaggio industriale ad un’attenzione quasi maniacale per l’ambiente urbano, con grandi parchi e giardini. Bradford, infine, è rinomata per la sua diversità culturale e la sua vivace comunità artistica, oltre ad essere la prima città della gastronomia UNESCO del Regno Unito, grazie alla sua ricca scena culinaria.

Yorkshire: tradizione in cucina

A queste si affianca la città di York, con il suo ricco patrimonio storico, le sue mura medievali e la famosa cattedrale gotica. Un viaggio nella storia che prosegue in tutto lo Yorkshire, dove si possono ammirare monasteri cistercensi e benedettini, castelli medievali e maestose residenze signorili, come Castle Howard e Harewood House, edifici che narrano le storie di antiche famiglie nobiliari insediate in questo territorio.

Lo Yorkshire è famoso anche per le sue tradizioni culinarie, piuttosto sostanziosa. Tra tutti i piatti domina il tradizionale Yorkshire pudding, una specie di budino salato realizzato con una pastella a base di farina, uova, latte e sale. Viene cotto in forno fino a diventare gonfio e dorato, creando una crosta croccante all’esterno e una consistenza soffice all’interno.

Lungo la costa non perdetevi una sosta ai «fish and chips», che nella loro semplice proposta gastronomica racchiudono sapori e profumi del tutto appaganti.

Se siete fortunati potrete anche fare due passi tra le bancherelle dei mercati locali, dove si trovano prodotti a chilometri zero provenienti dalle fattorie dei dintorni. Tra i molti prodotti sfiziosi che si trovano devo ammettere che i più deludenti sono di solito i formaggi. Forse in Italia siamo abituati troppo bene, ma qui troverete poche varietà e lontane dai nostri standard. Domina la scena il Cheddar, un formaggio a pasta dura dal colore arancione che viene proposto in diverse varianti. Il sapore resta comunque molto vicino a quello delle sottilette.

Viaggiando nello Yorkshire avrete modo di apprezzare l’accoglienza calorosa, la gentilezza, la generosità e l’orgoglio per la propria identità dei suoi abitanti. Domina un forte attaccamento alle proprie radici, alle tradizioni e un senso di appartenenza alla propria terra.

Hull, la città della Guerra delle Due Rose

Il nostro viaggio inizia nella città portuale di Hull, posta sulla foce del fiume Humber, un luogo che possiede una ricca storia marittima cui si affianca una vivace cultura contemporanea.

La città è cresciuta attorno al suo grande porto, che vanta origini medievali, e con il passare dei secoli è diventato un importante riferimento per il commercio internazionale. Lungo le sue banchine non si trova solo una fervente attività portuale, ma anche bar, ristoranti e attrazioni turistiche, che rendono questo quartiere una vivace zona di intrattenimento.

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L’edificio moderno che ospita The Deep, il grande acquario di Hull

La storia della città risale a oltre 700 anni fa, con evidenze di insediamenti umani sin dall’età della pietra. Hull poi ha giocato un ruolo significativo durante la Guerra delle Due Rose, un conflitto dinastico che ebbe luogo in Inghilterra tra il 1455 e il 1487. Questa guerra prende il nome dalle due casate nobili che si contesero il trono inglese: la Casa di Lancaster, simboleggiata dalla rosa rossa, e la Casa di York, simboleggiata dalla rosa bianca.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Hull non è stata risparmiata dai bombardamenti tedeschi, riportando gravi danni. Tuttavia, la città si è ripresa rapidamente e oggi conserva ancora molti edifici storici, come la splendida Holy Trinity Church, risalente al XIV secolo, e il maestoso Hull City Hall, sede di spettacoli e concerti.

Hull vanta anche una fiorente scena culturale, con numerosi teatri, gallerie d’arte e musei che offrono una varietà di spettacoli ed esposizioni per tutti i gusti. Tra le attrazioni più famose di Hull, non perdetevi The Deep, un incredibile acquario sottomarino che ospita una vasta gamma di specie marine, tra cui squali, razze e pinguini. Non è difficile da trovare perché la sua sagoma appuntita, avvenirista, spicca sulle banchine del porto.

La città di York

Lasciamo Hull salendo verso nord sulla A1165. Le indicazioni da seguire sono quelle per York e Beverley. Dopo aver attraversato alcuni quartieri residenziali la strada sbocca in aperta campagna, nel mezzo di un’ampia pianura, passando tra appezzamenti coltivati e pascoli. Aggirata la periferia di Beverley seguite ancora le indicazioni per York mantenendovi sulla A1079. Presto cominceranno a comparire alcune colline, mentre la curatissima campagna si mostra in tutta la sua bellezza armoniosa.

Raggiunta la circonvallazione esterna della città proseguite dritti, puntando verso il centro. Se siete solo di passaggio e non soggiornate in qualche hotel di York, potete lasciare l’auto in uno dei parcheggi centrali come il Q-Park Shambles (Garden Pl, https://www.q-park.co.uk/en-gb/cities/york/shambles/). Non è molto economico, una sosta di circa 6 ore costa attorno alle 20 sterline, ma da qui raggiungerete la principale attrazione della città, la cattedrale, a piedi, in circa 10 minuti. 

York: la cattedrale gotica

York è una delle città più interessanti non solo d’Inghilterra, ma di tutto il Regno Unito. Il centro storico colpisce per il suo ricco patrimonio, circondato com’è da antiche mura, testimoniando una storia che affonda le sue origini fin dall’epoca romana.

Oltre 2000 anni di storia si riflettono nei suoi antichi edifici in pietra e nelle sue pittoresche strade lastricate, ma il cuore della città è la magnifica York Minster, una delle cattedrali gotiche più grandi d’Europa e un’icona della città.

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York Minster, la cattedrale gotica di York

La sua costruzione sembra risalire al 627, in occasione del battesimo di Edwin, re di Northumbria. Allora era in legno, ma nel corso dei secoli, è stata ampliata e ristrutturata, diventando un’imponente simbolo di fede e arte gotica. Al suo interno si può ammirare la Great East Window, la più grande vetrata medievale al mondo, completata nel 1408. La West Window, altrettanto splendida, presenta un disegno a forma di cuore.

Camminando lungo le mura di York ci si può immergere nella storia della città e ammirare belle vedute sul centro storico, sul fiume Ouse, che divide la città in direzione nord-sud, e i suoi pittoreschi ponti.

Perdetevi nel labirinto di strette stradine del centro, tra i suoi pittoreschi vicoli con case a graticcio, tra cui la Shambles, una delle vie più antiche e famose di York. Accanto a bellissime case in stile vittoriano troverete negozi, ristoranti e pub tradizionali.

York: i bagni romani

Per toccare da vicino le origini di York, meritano certamente una visita i bagni romani, in pieno centro.   

Non aspettatevi costruzioni imponenti, come le terme di Caracalla a Roma, siamo nello Yorkshire. Questo piccolo sito archeologico mette in luce un antico complesso termale romano, rappresentando uno dei pochi resti romani ancora visibili nella città.

Sembra che questi bagni, che dovevano estendersi per circa 200 metri quadrati, furono costruiti tra il 71 d.C. e il 122 d.C. dalla Nona Legione, in una città che allora si chiamava Eboracum. Nonostante la loro estensione, finora sono stati portate alla luce solo il caldarium (la stanza calda), una piccola parte del frigidarium (la stanza fredda) e una piccola piscina.

I Bagni romani sono aperti al pubblico dalle 11:00 alle 17:00 e la tariffa d’ingresso include anche la visita ad un piccolo museo annesso.

Conclusa la visita della città, preparatevi ad un cambiamento radicale di ambiente. Dalla movimentata York ci dirigiamo verso territori molto meno abitati, dove lasciarsi andare all’abbraccio della natura.

Yorkshire: Castle Howard

Lasciamo York puntando verso nordest, fino a raggiungere la circonvallazione della città e imboccando quindi la A64 in direzione Malton.

Superato il raccordo anulare ci si trova nuovamente in piena campagna, tra eleganti e curatissime siepi che dividono regolari appezzamenti coltivati. Nei pressi di Barton Hill la strada si fa a quattro corsie, ma arrivati in questa località dovete prendere l’uscita per Slingsby.

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Castle Howard

La strada si fa un po’ più stretta e inizia a zigzagare tra un podere e l’altro. Dopo aver percorso un lungo rettilineo alberato vi troverete davanti un arco con un tetto appuntito in pietra scura, inserito nel mezzo di un lungo edificio che taglia trasversalmente la strada. State varcando l’ingresso di Castle Howard.

Questo antico maniero è considerato uno dei più sontuosi e imponenti castelli d’Inghilterra, non solo per la sua elegante architettura, ma anche per i suoi spettacolari giardini.

Il castello fu costruito dal 1699, sulle rovine del castello di Henderskelfe, e i suoi lavori richiesero oltre 100 anni per giungere a compimento. Fu progettato per la potente famiglia Howard dall’architetto Sir John Vanbrugh, famoso per il suo stile barocco inglese. La vasta tenuta che circonda il castello comprendeva diversi villaggi e copriva oltre 13.000 acri.

Castle Howard è una meraviglia architettonica, dominata dalla sua grande cupola centrale, con una facciata principale imponente e una serie di ali che si estendono simmetricamente intorno a un cortile centrale.

Giardini incantati

Anche all’interno il castello regala grandi sorprese. Vi troverete una serie di stanze magnificamente decorate e arredate con mobili d’epoca, dipinti preziosi e opere d’arte. Un elemento caratteristico del maniero è però la sua cappella barocca, con affreschi elaborati, soffitti a volta e vetrate colorate. Rappresenta una delle migliori espressioni dell’arte religiosa inglese del XVIII secolo.

Come dicevo in precedenza, il castello deve la sua fama anche agli spettacolari giardini che lo adornano, estendendosi per oltre 1.000 acri. Furono progettati da Capability Brown nel XVIII secolo e rappresentano una perfetta combinazione di forme geometriche, corsi d’acqua, boschetti e prati verdeggianti sconfinati.

Per la sua bellezza e cura il castello è stato utilizzato come set in differenti film. Tra questi forse ricorderete il film «Barry Lyndon» di Stanley Kubrick e la serie televisiva di Netflix «Bridgerton». La visita al castello, con una rilassate passeggiata nei suoi giardini può protrarsi per tutto il giorno. Consultate orari di apertura e tariffe a questo link.

Lo Yorkshire nel suo splendore

Dopo aver lasciato il castello proseguite sempre dritti, puntando verso nord, fino a raggiungere il paese di Slingsby. Qui voltate a sinistra, imboccando la B1257 in direzione Helmsley.

Noterete come la campagna sia movimentata da dolci colline che si fanno via via più elevate, rendendo l’ambiente ancor più idilliaco. Di fattoria in fattoria raggiungerete Sproxton e qui dovete imboccare la A170 in direzione nord, fino a raggiungere Helmsley. Stiamo entrando nel territorio del Parco Nazionale dei North York Moors.

Ad Helmsley è possibile visitare un altro castello, ma dopo essere stati a Castle Howard potreste restare un po’ delusi. All’intatta bellezza del primo si contrappone infatti il fascino di un maniero in rovina del secondo, dove la memoria storica si deve necessariamente risvegliare grazie alla fantasia del visitatore.

Questo castello medievale ha delle origini confuse, ma sembra che originariamente fu costruito in legno, nel XII secolo, e poi convertito in pietra.

Alle spalle del castello, gli appassionati di giardini all’inglese possono visitare gli storici Helmsley Walled Garden, risalenti al XVIII. In origine erano i giardini del vicino castello, ma quando questo cadde in rovina furono abbandonati. Solo nel 1994 fu avviato un programma di restauro che li ha portati fino ai giorni nostri.

Il giardino è diviso in una serie di aree tematiche, tra cui orti formali, aiuole di fiori, giardini d’erbe aromatiche e serre tropicali. Una delle sue caratteristiche peculiari è l’imponente muro di pietra che lo circonda, anch’esso restaurato con cura e parte fondamentale del complesso.

Anche qui potete fare una rilassante passeggiata tra i fiori, lungo i sentieri alberati, apprezzando il duro lavoro fatto per mantenete attiva la coltivazione di piante autoctone.

L’Abbazia di Rievaulx

Dal castello, ritornate sulla B1257 in direzione nord e dopo circa 2 miglia arriverete al bivio che porta all’Abbazia di Rievaulx. Poco più di mezzo miglio da percorrere e si giunge nel parcheggio del sito.

L’Abbazia di Rievaulx fu fondata nel 1132 da Walter Espec, un nobile normanno, e divenne rapidamente un importante punto di riferimento spirituale del Medioevo. Fu inizialmente amministrata da monaci cistercensi francesi, il suo nome deriva infatti dal francese antico e significa «Vallata del fiume Rye».

L’abbazia ha subito molte devastazioni nel corso dei secoli, ed oggi la vediamo in rovina, quindi vedrete soltanto muri periferici in pietra e i resti di alcuni locali, ma si riesce comunque a percepire l’imponenza che questa struttura aveva un tempo. Colpiscono le alte e appuntite finestre, ordinate in file sovrapposte, che danno slancio verso l’alto al corpo dell’abbazia.

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Quel che resta della navata centrale dell’Abbazia di Rievaulx

Traspare ancora chiaramente come questa struttura fosse stata costruita con estrema cura, con attenzione ai particolari, merito della grande abilità e la dedizione degli artigiani di quel tempo. Una ricercatezza che mantiene comunque una grande sobrietà.

Camminando tra le rovine, solitamente non troppo affollate, avrete modo di fare una passeggiata nella storia, ripensando ai molti eventi importanti vissuti tra queste mura. Fino a quando, durante il regno di Enrico VIII (1509-1547), l’abbazia fu soppressa e i suoi beni confiscati dalla corona.

Oltre all’importanza religiosa e storica avrete modo di ammirare anche il contesto ambientale in cui sorge questa abbazia, circondata com’è da dolci colline ricoperte da qualche boschetto e da una campagna così curata da sembrare un vero e proprio giardino.

Quello che oggi è possibile visitare è frutto di un’opera di restauro iniziata nel ‘800, mentre il monumento è oggi conservato con attenzione e gestito dall’English Heritage, un’organizzazione che si occupa dei monumenti storici dell’Inghilterra.

Helmsley e la sua storica piazza

Per proseguire il nostro itinerario dovete ritornare sui vostri passi, fino Helmsley. Qui vi suggerisco una rapida e dolce sosta nella Market place, dove accanto all’immancabile ristorante italiano troverete un forno artigiano che sforna non soltanto pane, ma anche deliziosi dolci in tipico stile inglese, dove il burro non è mai usato con parsimonia (Thomas The Baker, 18 Market Pl).

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Helmsley

Sempre nella piazza di questa suggestiva cittadina potrete anche vedere l’edificio storico che ospita il municipio, in perfetta architettura georgiana, mentre verso nord, avvolta nella vegetazione noterete la torre quadrata della Chiesa di Tutti i Santi. Costruita in stile gotico, risale XII secolo e possiede degli interni riccamente decorati.

Tra gli altri edifici in pietra che circondano la piazza, spicca quello che ospita The Feathers Hotel, che risale al XVII secolo, e quello del The Royal Oak Hotel. Nel suo centro si trovano invece la Helmsley Market Cross, un monumento storico che risale al XIV secolo, originariamente utilizzata come punto di incontro per il commercio e le attività sociali, e il monumento dedicato a Charles Duncombe, barone di Feversham, un politico britannico del XIX secolo.

Lasciate Helmsley sulla A170, in direzione est e proseguite per circa 7 miglia, fino a raggiungere e superare Kirkbymoorside. Girate quindi a sinistra, seguendo le indicazioni per Castleton/Keldholme: preparatevi ad entrare nel cuore del Parco Nazionale dei North York Moors.

Da qui la strada sale verso nord nel mezzo di una rigogliosa vegetazione ed alte siepi che delimitano i confini della carreggiata. In breve, raggiungerete il piccolo e pittoresco villaggio di Hutton-le-Hole, con case in pietra immerse in un’atmosfera bucolica. A completare il quadro idilliaco troverete anche un piccolo ruscello che scorre nei pressi del centro. Potete fare una breve passeggiata lungo le sue rive e respirare l’aria di serenità che questa campagna può regalare. Nei dintorni si trovano poi differenti sentieri che permettono di addentrarsi nel territorio del parco.

Hutton ospita anche un mercato settimanale, dove potrete trovare prodotti dell’agricoltura locale e oggetti d’artigianato.

Il Parco Nazionale dei North York Moors

Visitando il sito del Parco Nazionale dei North York Moors troverete dettagliate mappe iterative che vi illustreranno con dovizia di particolari tutte le caratteristiche dei sentieri che si possono percorrere all’interno del parco. Oltre alle mappe vi consiglio comunque di tenere sempre sotto controllo il meteo prima di avventurarvi tra i boschi. Qui purtroppo il clima è molto variabile e quindi le piogge sono sempre in agguato. Comunque sia, partite sempre ben attrezzati, con acqua, viveri e un bel poncho.

Il parco si estende su una superficie di oltre 1.400 chilometri quadrati, includendo nel suo ambiente brughiere, foreste di faggi, ampie praterie e piccole vallate. Senza dimenticare che i suoi confini arrivano fino alla costa e includono quindi spettacolari sentieri che corrono fin sulle scogliere di arenaria della costa.

I suoi ampi spazi sono dominati da una sconfinata distesa di brughiera, dove crescono una ricca varietà di flora e fauna. Nel parco troverete però anche antiche rovine, castelli medievali e giardini incantevoli, che offrono un’ulteriore opportunità di esplorare la ricca storia dello Yorkshire.

All’interno del parco troverete anche antiche torbiere, che rappresentano un importante habitat naturale all’interno dell’area. Spesso situate nelle zone più basse e umide del parco, sono caratterizzate da terreni umidi e acidi, dove si accumula la torba, un tipo di suolo organico ricco di materia decomposta.

Le torbiere offrono anche importanti servizi ecosistemici, come la regolazione idrica, il sequestro del carbonio e la conservazione della biodiversità. Tuttavia, sono anche ecosistemi delicati e vulnerabili, minacciati da cambiamenti ambientali.

Yorkshire: tra le eriche e i fiori della brughiera

Le strade che attraversano il parco sono molte, più o meno strette, ma tutte offrono panorami spettacolari. In un primo attraversamento vi consiglio di proseguire dritti a Hutton-le-Hole, continuando a seguire le indicazioni per Castleton. Vedrete la strada che inizia a salire su una sterminata collina, completamente ricoperta da un fitto tappeto di eriche. Se arrivate da queste parti nel periodo della fioritura, lo spettacolo di colori che potrete ammirare sarà eccezionale. Se invece attraversate questo territorio nei mesi autunnali, il caldo color ruggine della vegetazione sarà comunque molto suggestivo.

Se sarete così fortunati da percorrere questa strada in una giornata di sole, i suoi raggi illumineranno e faranno brillare le gocce di rugiada che ricoprono le eriche, avvolgendovi nel loro colore verde splendente.

Noterete come in questo tratto di strada non vedano alberi. Un po’ come succede quando si superano certe latitudini nei paesi nordici. Dalla posizione sopraelevata in cui ci troviamo possiamo però ammirare le molte colline che ci circondano, dove compaiono qua e là piccoli boschi.

Viaggiando su una sorta di vasto altipiano, avrete modo di scoprire molti punti panoramici dove sostare. Troverete certamente anche qualche angolo appartato dove fare un pic-nic, quindi, partite attrezzati.

Per esplorare con calma il parco è indispensabile far base al suo interno. Per questo vi suggerisco di trovare qualche sistemazione in case vacanza, perché purtroppo da queste parti gli alberghi non sono molti e sono tutti piuttosto costosi.

Per la scelta dell’alloggio potete fare qualche ricerca nel sito web di Holidu, un motore che vi propone una vasta scelta di case vacanza in affitto nello Yorkshire e in tutto il mondo.

Yorkshire: si arriva sulla costa

Arrivati a Castleton proseguite in direzione di Guisborough e dopo circa 4 miglia raggiungerete la A171. Qui girate a destra verso Whitby, è il momento di dirigerci verso il mare. Dopo circa 16 miglia farete il vostro ingresso in questa vivace cittadina marinara.

Whitby è una pittoresca città costiera con stradine acciottolate, caratteristici cottage in pietra e un tipico porto da paese del nord.  Con le sue barche da pesca colorate, i negozi di souvenir e i ristoranti di pesce fresco vi troverete a passeggiare in un ambiente davvero suggestivo, osservando i pescatori al lavoro e godendovi l’atmosfera animata delle banchine. A questo punto devo però fare menzione ad un’importante credenza. Secondo voci autorevoli, a Whitby si mangia il miglior «fish and chips» del mondo, quindi non potete esimervi da un assaggio. Magari poi fatemi sapere se, secondo voi, questa fama è meritata.

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L’ingresso al porto di Whitby e sullo sfondo le rovine della sua cattedrale

Tra gli edifici storici della città spicca l’abbazia, fondata nel VII secolo, e situata in un luogo particolarmente suggestivo: un’alta scogliera affacciata sul mare. È uno dei siti storici più importanti della città. Anche di questa abbazia rimangono solo le sue rovine, ma sono comunque in grado di far percepire la maestosità originaria di questa struttura religiosa. 

A Whitby potete fare anche belle passeggiate lungo il mare, marea permettendo. Infatti, quando l’acqua sale la stretta spiaggia nei pressi del centro scompare quasi completamente. Potete però percorrere alcuni dei sentieri dei dintorni (due di questi sono indicati nel sito web del parco) e fare qualche gita in barca sul burrascoso Mare del Nord. Per informazioni generali sulla città di Whitby visitate il sito web dedicato.

Infine, vi interesserà sapere che Whitby sembra aver ispirato lo scrittore del famoso romanzo «Dracula», in particolare proprio la sua abbazia. Quando Bram Stoker visitò la città rimase infatti ispirato dall’atmosfera misteriosa della città.

Spettacolari passeggiate sulle scogliere

Da Whitby imboccate la A171 in direzione sud, seguendo la costa. La strada non corre vicino al mare, quindi per andare a passeggiare sui sentieri costieri dovrete scegliere qualche deviazione che porta sulla costa.

Lungo il cammino potrete fare una sosta a Scarborough, per ammirare la sua bella spiaggia, i curatissimi giardini e le rovine del suo castello, in riva al mare. Da questa città proseguite sulla A165 e una volta superato il paese di Primrose Valley prendete a sinistra, sulla B1229, fino a Bempton. Qui puntate verso il mare fino a raggiungere un ampio parcheggio. Lasciata l’auto avventuratevi sulle fantastiche scogliere di questo tratto di costa che cadono a picco sulla spiaggia sottostante. I punti panoramici sono moltissimi e si passeggia nel mezzo di una natura prorompente.

Tornati in auto e raggiunto il vicino villaggio di Flamborough andate a parcheggiare vicino al faro e godetevi altre spettacolari passeggiate sulle scogliere dei dintorni. Proseguite poi per Bridlington, da dove inizia una lunghissima spiaggia che termina alcune decine di chilometri più a sud, sulla foce del fiume Humber.

Da Bridlington, scendendo verso sud arriverete a Lissett. Qui dovete scegliere se puntare direttamente alla nostra meta finale, Hull, rimanendo sulla A165, e allontanandovi dal mare, oppure girare a sinistra sulla B1242, che segue più da vicino la costa e attraversa interessanti paesini marinari. Seguendo quest’ultimo percorso arriverete a Withernsea e da qui, tramite la A1033, potrete risalire poi verso ovest fino a Hull.

A ovest dell’itinerario che vi ho descritto si trovano altre strade spettacolari immerse nel territorio del Yorkshire Dales National Park. Sarò presto a voi con un altro articolo per suggerirvi qualche percorso da seguire in questo meraviglioso territorio.

Nel frattempo, se vi interessa un itinerario abbinabile a questo, leggete il precedente articolo che vi porta su una spettacolare strada panoramica della Scozia.

Se invece volete qualche suggerimento per i vostri viaggi oltreoceano, potete dare uno sguardo ai libri che ho pubblicato e propongono dettagliati itinerari, da percorrere in auto, sulle strade dell’America Latina e dell’Alaska.

Franco Folino

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