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In Bretagna, tra fortezze e spiagge dorate: un’avventura indimenticabile lungo la costa settentrionale

Già in precedenza vi avevo proposto un itinerario di viaggio in Bretagna, lungo la costa affacciata sul Golfo di Biscaglia, nei dintorni di Quimper. Torniamo adesso in questa spettacolare regione per esplorare un altro tratto della costa bretone, tra la storica città di Saint-Malo e Saint-Brieuc, per seguire il profilo settentrionale del litorale. Lungo il percorso, di circa 120 km, si incontrano piccoli borghi molto suggestivi, possenti fortezze, moltissime splendide spiagge dalle acque cristalline e parchi naturali dalla natura incontaminata.

Il punto di partenza: Saint-Malo

Saint-Malo è una città davvero bella, con edifici storici ben conservati che si impongono sul profilo di questo centro, massicci, dichiarandone l’antica vocazione di fortezza affacciata sul mare. Un mare da sempre tormentato, che ha rappresentato il campo di battaglia per numerose guerre.

Saint-Malo fu fondata in tempi antichi come insediamento gallo-romano, diventando poi un importante porto commerciale del Medioevo. Proprio sulla vocazione marittima della città si intrecciano le vicende che accompagnano il suo sviluppo nei secoli successivi.

Il visitatore viene colpito dalle imponenti mura che contornano la città per una lunghezza di quasi due chilometri. Costruite nel XII secolo, furono poi rafforzate nel XVII secolo, per proteggere la città dagli attacchi del nemico. Non potete perdervi una passeggiata lungo la cima delle mura che vi consentirà di immergervi nella storia e percepire la poderosità di questa cinta difensiva.

Questa passeggiata lungo un percorso rialzato offre belle vedute sul centro storico della città e splendidi panorami sull’oceano, con le sue alte onde che si infrangono contro le scogliere. Vi farete anche sorprendere dalle ampie variazioni delle maree che fanno allontanare per centinaia di metri bagnasciuga dalle mura.

Il centro storico della città

Al centro di Saint-Malo si trova la bella Place Chateaubriand, caratterizzata da una statua dedicata appunto a François-René de Chateaubriand, uno dei più importanti scrittori francesi del XIX secolo. Nacque proprio a Saint-Malo, in Bretagna, da una famiglia aristocratica e la sua opera ebbe un’enorme influenza sul Romanticismo francese ed europeo.

In questa piazza merita una visita anche la Cattedrale di San Vincenzo, un maestoso edificio gotico che risale al XII secolo. L’interno è decorato con splendide vetrate e opere d’arte sacra. Infilatevi poi tra i vicoli stretti della città vecchia, per ammirare le antiche case a graticcio dai tetti di ardesia.

Il legame con il mare ha accompagnato tutta la storia di Saint-Malo e ancora oggi questa città rappresenta il punto di partenza di molte regate, più o meno lunghe, ma sempre molto impegnative, per la complicata navigazione in questo tratto burrascoso di oceano. Tra queste spicca la famosa Route du Rhum, una delle più impegnative e prestigiose regate transatlantiche al mondo. La regata termina a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, attraversando l’Oceano Atlantico e coprendo una distanza di circa 3.542 miglia nautiche (circa 6.560 chilometri).

Qualsiasi sia l’interesse della regata, dalle più modeste alle più importanti, sono comunque sempre un’occasione di festa, in cui gli appassionati di vela e di marineria arrivano da tutto il mondo, con barche di ogni tipo. Sono momenti in cui si celebrano le tradizioni marinare più antiche, con uno sguardo incuriosito alle innovazioni delle barche moderne.

Saint-Malo: al ritmo delle maree

Tra le altre cose da visitare in città, non perdetevi il Forte National. Situato su un’isola a largo della costa è un’imponente fortezza costruita nel XVII secolo, per proteggere la città dagli attacchi navali. Oggi è aperto ai visitatori durante le basse maree. Un po’ come a Mont-Saint-Michel.

Bretagna
Il Forte National di Saint-Malo

Il Museo della Città e della Storia di Saint-Malo è poco distante dal Forte National ed è ospitato in uno splendido edificio storico. Al suo interno troverete una vista d’insieme della storia di Saint-Malo, dalle sue origini medievali fino ai giorni nostri, presentata con mostre interattive, documenti storici e reperti archeologici.

Se volete dare uno sguardo da vicino alle specie ittiche che popolano questo tratto di costa, ma anche altre specie provenienti da tutto il mondo, inclusi squali e pesci tropicali, visitate il Grand Aquarium de Saint-Malo, che si trova nella periferia sud della città.

Se vi trovate da queste parti nei giorni di martedì e venerdì mattina non perdetevi il mercato locale, potrete acquistare prodotti alimentari tipici e oggetti d’artigianato.

Per un momento di relax, meteo permettendo, arrivate a Plage du Sillon, una lunga spiaggia di sabbia dorata, ideale per una passeggiata, rilassarsi al sole o praticare sport acquatici come il surf e il windsurf. La trovate subito a est del Fort National. Nelle fasi di bassa marea diventa molto ampia, ma nei mesi estivi è sempre piuttosto affollata.

A proposito di bassa marea, vi incuriosirà vedere le piscine artificiali che sono state costruite nei pressi del centro. Sono dei muri che sono stati costruiti nei pressi delle spiagge, in modo da trattenere l’acqua quando la marea scende. Permettono così di fare il bagno in piscine con acqua di mare, anche in queste fasi di deflusso.

Se volete trovare una sistemazione in città o nei suoi dintorni, alternativa al solito hotel, potete fare una ricerca sul sito web di Holidu che propone splendide sistemazioni in appartamenti o villini. Possono rappresentare ottime basi per poi esplorare con calma la costa bretone.

Specialità gastronomiche della Bretagna

Infine, non lasciate Saint-Malo senza aver assaggiato qualche specialità della cucina marinara locale, con piatti a base di pesce fresco. Nei menu non mancano anche specie molto pregiate, come ostriche e aragoste. Assaggiate anche le famose galettes, una variante delle crepes, ma preparate con farina di grano saraceno anziché con la farina di grano tradizionale. Vengono tradizionalmente riempite con una varietà di ingredienti, come formaggi, prosciutto, uova, funghi, spinaci e altre verdure. Possono quindi rappresentare una pietanza principale o un dessert, a seconda del ripieno.

Una delle varianti più popolari delle galettes è la «galette complète», che di solito è farcita con formaggio grattugiato, prosciutto e un uovo al centro. Altre varianti comuni includono la galette con formaggio di capra e miele, oppure con funghi e besciamella, e la galette con salmone affumicato e cipolla caramellata.

Comunque sia considerate che questo è uno dei piatti più «leggeri» della cucina bretone. Preparatevi a pietanze decisamente più sostanziose.

In viaggio! La costa bretone ci aspetta

Visitata con la calma che merita la bella Saint-Malo, è il momento di partire lungo il nostro itinerario. Uscite dalla città puntando verso sud, sulla D301, e poi lungo la D168, fino a superare il lungo ponte sul fiume La Rance.

Poco dopo prendete l’uscita per la D114, in direzione La Richardais, attraversando una zona residenziale dove casette moderne si alternano ad antichi edifici in pietra, dai tetti di ardesia. Girate quindi a destra per entrare nel centro di Dinard, fino a raggiungere la Plage de l’Écluse. Si affaccia su un bel mare e dispone anch’essa di una piscina che trattiene l’acqua di mare nelle fasi di bassa marea.

La Villa Les Roches Brunes a
Dinard

Lasciate Dinard lungo la D786, seguendo le indicazioni per St. Lunaire. Una volta arrivati in questo borgo avrete a disposizione altre due belle spiagge: Plage de Saint-Lunaire e Plage De Longchamp. Nel mezzo delle due si trova uno stretto promontorio che si insinua nel mare. Qui potete fare una passeggiata ed arrivare fino a Pointe du Décollé per ammirare il panorama circostante.

Poco distante si trova anche un’altra spiaggia, ancora più grande, la Plage Saint-Enogat, entrambe sono molto frequentate in alta stagione. 

Seguite sempre la D786 che segue il profilo del litorale portandovi a visitare altre belle spiagge. Una volta arrivati a Beaussais-sur-Mer imboccate la D768 in direzione St. Brieuc.

Bretagna, Île des Ébihens: un piccolo arcipelago dalla natura sorprendente

Dopo circa 3 km, alla rotonda seguite la D26 per una deviazione che può finalmente portarvi fuori dalla folla, in un ambiente naturale spettacolare. La strada punta dritta a nord fino a Plage du Rougeret e a Pointe du Chevet, ma da qui è possibile proseguire a piedi fino a Île des Ébihens, attraverso sentieri che corrono vicini al mare (circa 2 km). Però, fate attenzione alle maree, potete visitare le isole durante la bassa marea, ma alcune di queste possono essere completamente sommerse durante l’alta marea.

Fate quindi attenzione a non rimanere bloccati su qualche isolotto.

Vi troverete nel mezzo di un piccolo arcipelago costituito da alcune isole e isolotti, caratterizzate da scogliere rocciose, una ricca vegetazione costiera e da spiagge sabbiose, solitamente poco affollate.

Sono un rifugio per la fauna selvatica locale e le sue acque sono popolate da una varietà di specie marine. Sulle scogliere vedrete diverse specie di uccelli marini.

Château du Guildo

Scendendo novamente verso sud lungo la D62 potete fare una tappa al Chateau du Guildo, un maestoso castello medievale che sorge sulle rive del fiume Arguenon, a breve distanza dalla costa.

Fu costruito come fortezza difensiva nel XII secolo, per proteggere la zona circostante dalle incursioni nemiche. Nel corso dei secoli il castello ha subito diverse modifiche e ampliamenti, ma la sua architettura rimane imponente, con torri massicce, mura merlate, un cortile interno e un fossato d’acqua che lo circonda.

Oggi, il Château du Guildo è aperto ai visitatori che desiderano esplorare la sua storia e ammirare la sua architettura. Il castello ospita anche eventi culturali, mostre e spettacoli che celebrano la ricca eredità della regione bretone.

Dopo aver visitato il castello tornate sulla D786, per poi lasciarla per la D19, che vi porterà fino a Saint-Cast-le-Guildo e alla sua «Grand Plage». Un «grand» davvero meritato perché la spiaggia è davvero enorme e diventa sterminata nelle fasi di bassa marea. Nell’estremità meridionale della spiaggia si trova un altro interessante promontorio, Pointe de la Garde, che si insinua nel mare ed è perfetto per una passeggiata. Sul lato settentrionale si trova invece un porticciolo turistico. Qui vi segnalo La Poissonnerie (Ter plein des vallées), un ristorante di pesce non troppo costoso con una bella terrazza all’aperto.

Poco più a nord del porticciolo potete lasciare poi la macchina nel parcheggio di Canon de la pointe de la Corbière e proseguire poi a piedi sul sentiero che corre sulle scogliere. Vi aspettano fantastici panorami sull’oceano e belle spiagge dalle acque cristalline.

Bretagna: il promontorio di Cap Fréhel e dintorni

Scendete ancora una volta verso sud sulla D13, fino ad arrivare a Matignon, una piccola città dalle origini medievali, ben evidenti nel suo tessuto urbano. A meno di 20 km, verso sud, si trova il Château de la Hunaudaye, un castello medievale immerso in una splendida campagna che offre paesaggi rurali incantevoli, nonché ottime opportunità per escursioni e passeggiate.

A Matignon imboccate nuovamente la D786 e seguitela per 6 km, fino a Sainte-Aide. Qui imboccate la D34 fino a raggiungere il parcheggio del faro di Cap Fréhel. Da qui preparatevi ad una spettacolare escursione a piedi sui sentieri che seguono le scogliere.

Bretagna
Il faro di Cap Fréhel

Il promontorio di Cap Fréhel è parte di una riserva naturale protetta che ospita una ricca varietà di flora e fauna. Sia che andiate in direzione ovest, sia che andiate verso est, potrete ammirate meravigliosi panorami e riposare sulle splendide spiagge che si alternano tra le alte scogliere, con acque che nei giorni di bel tempo sono davvero caraibiche.

Bretagna
Fort La Latte

Il faro di Cap Fréhel è una torre in pietra a base quadrata alta circa 30 metri, e coronata da una grande lanterna circolare. La sua posizione elevata sulla scogliera lo rende visibile da grande distanza. È stato costruito tra il 1846 e il 1950, su un sito che era già stato utilizzato come luogo di segnalazione per le navi. Il faro originale è stato sostituito da una torre più alta nel 1950, che è quella che si vede oggi.

A est del faro di Cap Fréhel non perdetevi la visita ad un castello molto suggestivo, Fort La Latte, una magnifica fortezza medievale che domina la baia tra i comuni di Fréhel e Plévenon. La sua costruzione viene fatta risalire al XIV secolo, anche se questa zona è stata sede di insediamenti militari fin dall’epoca dei romani.

Il castello è posizionato su una scogliera di calcare e presenta mura massicce, torri merlate e un fossato che lo separa dalla terraferma. L’interno del castello ospita cortili, passaggi segreti, camere di guardia e altre strutture tipiche di un forte medievale.

Grazie alla sua atmosfera medievale e alla sua suggestiva posizione, il Fort La Latte è stato utilizzato come set per diversi film e produzioni cinematografiche.

Giunti alla meta: Saint-Brieuc

Mantenetevi lungo la D34, seguendo la costa, fino a raggiungere la vasta spiaggia di Sables-d’Or-les-Pins e quindi rientrare nella D786. Proseguite quindi senza indugi fino a Saint-Brieuc, la nostra meta finale.

Saint-Brieuc è una città dalla lunga storia, che risale all’epoca romana. Fu fondata intorno al V secolo e prende il nome da un santo cristiano che è stato il primo vescovo della città. Nel corso dei secoli, la città ha svolto un ruolo importante come centro religioso, commerciale e culturale della regione.

Il centro storico vi avvolgerà con i suoi stretti vicoli, le piazze pittoresche e numerosi edifici storici. Tra i principali punti di interesse ci sono la Cattedrale di Saint-Étienne, un imponente edificio gotico del XIII secolo, e il Museo di Arte e Storia di Saint-Brieuc, che ospita una ricca collezione di opere d’arte e reperti storici.

In alta stagione la cittadina ospita festival musicali, mostre d’arte, spettacoli teatrali ed eventi gastronomici che celebrano la cultura bretone.

A nord della città si trova la Réserve naturelle nationale de la baie de Saint-Brieuc, una delle più grandi aree naturali protette della Bretagna. È stata istituita nel 1998 per proteggere e conservare l’ecosistema unico e la ricca biodiversità della baia. Le sue acque poco profonde ospitano infatti una vasta gamma di specie, tra cui molluschi, crostacei e pesci. Quest’area rappresenta inoltre un importante sito di riproduzione e di sosta per molte specie di uccelli marini migratori.

La riserva comprende ambienti marini molto diversi, zone umide, mangrovie, praterie marine e banchi di sabbia, che forniscono rifugio e nutrimento per numerose specie animali e vegetali, molte delle quali sono rare o minacciate.

La riserva offre una rete di sentieri escursionistici e punti di osservazione che consentono ai visitatori di esplorare la bellezza naturale della baia e di avvistare la sua fauna. È anche possibile partecipare a visite guidate per conoscere meglio l’ecosistema della riserva.

Se interessano gli itinerari nordici, leggete anche il nostro articolo sulle isole Lofoten, in Norvegia. Se invece state pensando a qualche viaggio oltreoceano, potete dare uno sguardo ad alcuni libri che propongono dettagliati itinerari, da percorrere in auto, sulle strade dell’America Latina e dell’Alaska.

Franco Folino

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