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In Giordania, sulle piste del Wadi Rum

La Giordania è un paese davvero splendido, dove luoghi storici, riferimenti biblici e bellezze naturali si incontrano ovunque sul suo territorio. Il viaggio in questo paese regala quindi un’infinità di emozioni e permette di avvicinarsi alla cultura araba, alle sue usanze e, non da meno, alla sua cucina.

Si può visitare la Giordania con uno dei molti viaggi organizzati, oppure puntare su una vacanza in autonomia, preparata per adattarsi perfettamente alle vostre esigenze, in totale libertà. In questo secondo caso non dovete preoccuparvi, perché un viaggio indipendente in Giordania è perfettamente sicuro e abbastanza semplice da organizzare.

Viaggiate sicuri, in Giordania

Mentre scrivo questo articolo è ancora in corso il conflitto tra israeliani e palestinesi e la maggior parte dei viaggi organizzati dalle agenzie è stato cancellato. I viaggiatori stranieri sono pochissimi e i siti archeologici, incluso quello della famosissima Petra, sono poco frequentati. Di conseguenza, l’economia della Giordania sta risentendo gravemente di questa situazione.

Comunque sia, nonostante la guerra in corso, la situazione riguardo la sicurezza del paese è del tutto sotto controllo e viaggiando nel paese non si percepisce alcuna tensione. Persino il sito Viaggiare Sicuri, del Ministero degli Esteri, non sconsiglia, con le dovute precauzioni, il viaggio in Giordania.

Quindi, se avete voglia di immergervi in un viaggio ricco di momenti magici in questo paese, non indugiate.  

Il deserto del Wadi Rum

Già in precedenza vi avevo proposto un itinerario in Giordania, lungo la Dead Sea Highway, la strada che costeggia il Mar Morto. In questa occasione invece non vi propongo un percorso preciso da seguire, ma piuttosto un luogo che al suo interno offre una miriade di itinerari da percorrere. Ovviamente in completa autonomia, come sempre, con la propria auto.

Il Wadi Rum è una riserva protetta che si trova nel sud della Giordania, fin quasi a raggiungere il confine con l’Arabia Saudita. Offre paesaggi spettacolari creati dalle sue alte torri di arenaria, erose dall’acqua e dal vento, disposte su uno sterminato territorio desertico. Le tinte rosate delle sue rocce si esalta al mattino e al tramonto, quando i raggi del sole tagliano le montagne e accendono i suoi colori.

Un tempo territorio riservato a pochi berberi, oggi il Wadi Rum è diventato una delle principali attrazioni della Giordania, grazie anche alla vicinanza con Petra, che dista poco più di 100 chilometri. Purtroppo, tanto qui come nella stessa Petra, l’eccessivo accesso di visitatori è un grave nemico di questi luoghi. Non solo per il degrado che inevitabilmente comporta un’eccessiva presenza umana, ma anche perché si perde quell’atmosfera magica che si può percepire solo in tranquillità, nel silenzio. Entrambi sono luoghi che possono evocare forti emozioni, luoghi dove lasciarsi andare all’atmosfera unica di cui sono intrisi, ascoltando i sibili del vento, godendosi i loro colori fiammeggianti.

Quindi, in qualsiasi momento decidiate di visitare il Wadi Rum cercate di farlo nei momenti di minore afflusso turistico. Solitamente i mesi invernali sono quelli meno battuti. Forse farà un po’ freddo, si rischia qualche giorno di pioggia, ma vi assicuro che ne vale la pena. Magari vi capiterà di vedere lo straordinario spettacolo delle cime del Wadi Rum innevate. In alternativa, cercate di fare escursioni nel deserto nelle prime ore del mattino, per anticipare la partenza dei tour organizzati.

Giordania: Wadi Rum

Giordania, Wadi Rum: nel deserto, in splendida solitudine

Guidare nel Mondo propone sempre itinerari che si possono seguire in completa autonomia, con la propria macchina o con una macchina a noleggio. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, la Giordania è un paese perfettamente sicuro per viaggiare in auto. Le strade sono in quasi sempre in buone condizioni e il traffico si fa un po’ caotico solo nei centri abitati principali. È sufficiente guidare con prudenza e tener d’occhio le mosse degli altri automobilisti, lasciandosi spazio di manovra.

Lungo il vostro percorso, qualsiasi area del paese decidiate di vistare, troverete molti posti di blocco della polizia che controlla in modo capillare il territorio. Solitamente, alla vista di persone europee, il militare si limita a chiedere la provenienza dei passeggeri e lascia proseguire senza indugiare oltre.

Il costo dei carburanti non è molto distante da quello europeo. Anche se confina come paesi come l’Arabia Saudita e l’Iraq, la Giordania ha una scarsissima estrazione di petrolio, ne estrae molto di più l’Italia, e quindi i carburanti sono quasi completamente importati. D’altra parte, non dovete preoccuparvi di restare senza benzina, perché i distributori sulle strade giordane sono numerosi.

Le porte di ingresso nel paese possono essere l’aeroporto di Amman o quello di Aqaba, che dista solo 70 km circa dal Wadi Rum.  In entrambi i casi troverete gli uffici delle maggiori compagnie di autonoleggio. Come sempre, per guidarvi nel noleggio dell’auto vi consiglio di leggere l’articolo «Le 12 regole per noleggiare un’auto senza sorprese».

La Giordania richiede un visto di accesso nel paese, ma il modo più conveniente per ottenerlo non è all’arrivo in aeroporto, bensì prima di partire, online, acquistando il Jordan Pass. Questo «pass» include il costo del visto di ingresso (se pernottate nel paese per almeno quattro notti) e l’accesso a numerosi siti storici, tra cui Petra e il Wadi Rum.

Guidare nel Wadi Rum

Guidare nel Wadi Rum non è difficile, ma è indispensabile utilizzare un veicolo a quattro ruote motrici. Il fondo è sabbioso, ma abbastanza compatto. Solo in pochi punti la sabbia si è accumulata in ammassi e va affrontata con attenzione per non restarci nel mezzo.

Purtroppo, non esistono delle piste principali ben segnalate. Le auto dei tour organizzati vagano un po’ ovunque e hanno creato, forse volutamente, un labirinto di tracciati. D’altra parte, però, un buon GPS (come lo stesso Google Maps) vi aiuterà a mantenervi sulle vie principali e vi indicherà anche i punti più caratteristici da visitare.

Per avere una chiara idea di cosa vi aspetta date uno sguardo al video qui sotto che vi porterà a viaggiare lungo le piste del Wadi Rum.

Appena arriverete nei pressi del Wadi Rum, lasciando la 47 all’altezza di Rashidiyah e dirigendovi verso il deserto, verrete fermati ad un posto di blocco della polizia. Qui vi verrà chiesto di recarvi al centro visitatori, posto pochi chilometri più avanti, dove dovrete registrare la vostra presenza, il Jordan Pass, se lo possedete, oppure pagare l’ingresso nell’area protetta.

In questo luogo potete chiedere informazioni sulla percorribilità delle piste all’interno del deserto e sui luoghi off limits. Vi verrà raccomandato di mantenervi sulle piste tracciate.

Se non volete guidare in autonomia nel deserto sono comunque disponibili moltissime gite organizzate dagli alberghi e dai campi tendati del Wadi Rum che vi porteranno a scoprire i suoi angoli più suggestivi.

Un paesaggio marziano

Conosciuto anche come la Valle della Luna, il Wadi Rum si estende su una superficie di 720 chilometri quadrati ed è un sito protetto, dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Le caratteristiche geologiche del Wadi Rum sono spettacolari. Vedrete imponenti montagne di arenaria tagliate da un labirinto di stretti canyon e ampi spazi desertici di sabbia rossastra. Le tonalità dei colori delle rocce e della sabbia creano un paesaggio quasi surreale. Tanto che questo luogo ha fatto da sfondo ad un film di fantascienza come «The Martian», di Ridley Scott, ambientato appunto sul Pianeta Rosso.

La vetta più alta del Wadi Rum è Jebel Umm Ad Dami, che con i suoi 1.854 metri di quota è la montagna più alta di tutto lo stato. È possibile fare delle escursioni di trekking sulla sua cima, per godere dall’alto lo spettacolo del Wadi Rum, magari con un pernottamento a cielo aperto. Esistono poi altri percorsi da trekking all’interno di quest’area, grazie ai numerosi sentieri che lo attraversano. Gli appassionati di arrampicata possono anche cimentarsi sulle impegnative pareti rocciose che offrono un’esperienza unica in un ambiente fantastico.

Giordania, Wadi Rum: formazioni rocciose spettacolari e testimonianza storiche

L’arenaria nel corso del tempo è stata erosa da vento e pioggia e si sono create rocce dalle forme bizzarre, nonché alcuni spettacolari archi, come il famoso Burdah Rock Bridge.

Tra le altre formazioni di roccia più caratteristiche del Wadi si trovano i «Sette Pilastri della Saggezza», un massiccio di arenaria che la pioggia ha eroso fino a formare quelle che sembrano sei enormi colonne monolitiche.  Il loro nome deriva da un racconto autobiografico del famoso Thomas Edward Lawrence, meglio noto come Lawrence d’Arabia

Durante la Prima guerra mondiale, Lawrence giocò un ruolo cruciale nella rivolta araba contro l’Impero Ottomano. Wadi Rum fungeva da una delle sue basi operative e il suo terreno accidentato forniva vantaggi strategici per le sue tattiche di guerriglia.

Viaggiando nel Wadi Rum troverete anche quella che viene definita la casa di Lawrence. In realtà sono solo un ammasso di rocce, ma inserite in uno splendido angolo di deserto.

Tempo permettendo, il Wadi Rum è un posto ideale per godersi lo spettacolo del cielo stellato grazie al suo minimo inquinamento luminoso. Molti degli accampamenti nel deserto del Wadi Rum organizzano esperienze di osservazione delle stelle, offrendo agli ospiti l’opportunità di ammirare le meraviglie celesti sorseggiando un tè alla menta.

Giordania: Wadi Rum, antichi segni della presenza umana

L’ambiente così suggestivo del Wadi Rum raccoglie in sé anche importanti testimonianze del passato. Osservando le rocce si possono così trovare antichi petroglifi e iscrizioni che offrono uno sguardo sulle culture preistoriche che un tempo abitavano questi luoghi. Queste incisioni rupestri, alcune risalenti a migliaia di anni fa, raffigurano scene di caccia, vita quotidiana e antichi rituali.

Giordania: Wadi Rum

Altre iscrizioni sono state attribuite ai Thamudeni e ai Nabatei, questi ultimi abitarono queste zone già nel IV secolo a.C. e adorarono le stesse divinità dei Thamudeni. Alcuni studiosi ritengono che qui abitasse anche la semileggendaria popolazione ‛Ād, dell’Arabia preislamica, più volte menzionata nel Corano, che la descrive come sterminata da Dio per la sua empietà.

Gli archeologi continuano a studiare queste enigmatiche incisioni, tentando di svelare la storia delle persone che nell’antichità abitavano il Wadi Rum. L’esplorazione di questi siti archeologici aggiunge alla magia del luogo un legame concreto con le antiche civiltà che un tempo vagavano in queste terre desolate.

Ancora oggi, numerose tribù beduine arabe abitano il Wadi Rum e condividono la loro cultura, ospitalità e conoscenza del deserto con i visitatori. Un deserto ormai disseminato di campi tendati che offrono un’esperienza immersiva nelle tradizioni locali, con musica e cucina tipica.

I beduini sono tribù nomadi con un ricco patrimonio culturale e il loro modo di vivere è strettamente connesso all’ambiente del Wadi Rum, per ragioni storiche ed economiche.

Se vi interessano altri itinerari in luoghi desertici, leggete anche l’articolo sul deserto di Rubʿ al-Khālī, negli Emirati Arabi Uniti.

Se invece volete qualche suggerimento per i vostri viaggi oltreoceano, potete dare uno sguardo ai libri che ho pubblicato e propongono dettagliati itinerari, da percorrere in auto, sulle strade dell’America Latina e dell’Alaska.

Franco Folino

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