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Francia in auto: Dordogna e Occitania, tra castelli e borghi medievali

L’itinerario che voglio proporvi in questa occasione attraversa una splendida regione dell’entroterra francese, tra Occitania settentrionale e Dordogna. Si, avete capito bene, non ho sbagliato qualche lettera, Dordogna e non la più famosa Borgogna, patria di memorabili vigneti, che si trova più a nord.

Partiremo dalla cittadina di Sarlat-la-Canéda per esplorare quella parte di Francia che si trova est di Bordeaux e a sud di Clermont-Ferrand. È una regione davvero splendida, popolata com’è da piccoli villaggi medievali con le case a graticcio e maestosi castelli con torri dai tetti a punta.

Vi potrete immergere nella sua ricca di storia, ma anche assaggiare qualcosa di più concreto, nelle numerose taverne che propongono piatti della tradizione locale, come il confit de canard (cosce d’anatra confit), la salade périgourdine (insalata con foie gras e magret d’anatra) e le tarte aux noix (crostata alle noci). Rinomati sono anche il foie gras, il tartufo nero e i formaggi. Il tutto accompagnato da vini che nulla hanno da invidiare alle vicine regioni del Bordeaux e della Borgogna.

Francia in auto: la Dordogna

Come dicevo, il nostro punto di partenza è la bella cittadina di Sarlat-la-Canéda e da qui ci sposteremo verso est fino a raggiungere il suggestivo paese di Rocamadour, incastonato in una collina rocciosa e dominato da uno splendido castello medievale.

Un percorso di circa 140 km che segue strade panoramiche inserite in una zona dalla natura prorompente, dove i paesaggi bucolici si alternano a borghi suggestivi. Anche se la distanza da percorrere non è molta, le cose da vedere sono invece moltissime e tutte meritano di essere assaporate con calma. Quindi, prendetevi qualche giorno per completare questo percorso.

La Dordogna è una regione che fu abitata già in tempi molto remoti. Vi ricordate l’Uomo di Cro-Magnon? Era un famoso Homo sapiens che abitò proprio in una valle della Dordogna.

Si possono quindi visitare siti archeologici molto importanti, dove sono conservate apprezzabili pitture rupestri, in particolare nelle molte grotte che si trovano nella valle di Vezere, prima fra tutte la grotta di Lascaux.

Castelli e gite in barca

La Dordogna è bagnata dall’omonimo fiume, lungo il quale si trovano pittoreschi borghi fluviali, circondati da colline e fitti boschi. Seguendo il corso d’acqua avrete anche la possibilità di fare gite in barca o di noleggiare un kayak per immergervi nella natura incontaminata di questa zona.

Tutta la regione della Dordogna è punteggiata da numerosi castelli, molti dei quali risalgono al periodo medievale. Nel nostro itinerario in Francia, in auto, ne visiteremo alcuni dei più importanti, ma molti altri si possono visitare facilmente con brevi deviazioni. Tra questi «extra» vi consiglio di visitare il Castello di Beynac, posto a soli 12 km da Sarlat. È davvero spettacolare, posto su una collina rocciosa che sale proprio lungo il fiume Dordogna, con le sue torri articolate in una composizione tanto maestosa quanto spettacolare.

Francia in auto
Il castello di Beynac domina il villaggio sottostante

I percorsi lungo il fiume Dordogna sono ideali per escursioni a piedi o in bicicletta, e la regione è anche un luogo perfetto per gli amanti della pesca e degli sport acquatici, il tutto in un’atmosfera rilassata e autentica.

Francia in auto: l’Occitania

Anche se iniziamo il nostro viaggio in Dordogna, gran parte del nostro itinerario percorre la regione dell’Occitania, altrettanto bella e ricca di importanti riferimenti storici. Questa terra, che si estende dalle pendici dei Pirenei all’Alvernia, è conosciuta per la sua diversità geografica e culturale, nonché per la sua storica lingua occitana.

Una delle caratteristiche distintive dell’Occitania è la sua affascinante mescolanza di paesaggi. Dalle zone montuose alle fertili valli fluviali, fino alle sue città medievali ben conservate che raccontano la storia affascinante di questa regione.

Anche l’Occitania non è da meno in fatto di cucina, con piatti tradizionali come il cassoulet (un ricco stufato a base di carne e fagioli), il foie gras (fegato grasso d’anatra o d’oca), e una varietà di formaggi e vini prelibati.

Oltre alla sua cultura e alla cucina tipica, l’Occitania offre molte opportunità per gli amanti della natura, con parchi nazionali e riserve naturali che consentono di esplorare la ricca biodiversità della regione.

Inizia il viaggio, da Sarlat-la-Canéda

Il nostro punto di partenza si trova a circa 200 km da Bordeaux ed è facilmente raggiungibile in meno di tre ore. Se volete avere sottomano una semplice e rapida guida che vi permette di affrontare il noleggio di un’auto senza il timore di fare errori, leggete il breve articolo “Le 12 regole per noleggiare un’auto senza sorprese“.

Il centro storico di Sarlat

La città di Sarlat-la-Canéda è una delle gemme medievali della Francia, situata nel cuore del Périgord Noir, una delle quattro regioni del Périgord.

Attraversando il suo centro storico si fa un vero e proprio tuffo nel passato. Le strade lastricate e i palazzi in pietra dal carattere medievale creano un’atmosfera suggestiva. La piazza principale, la Place de la Liberté, è circondata da caffè, ristoranti e negozi, ed è il luogo ideale per passeggiare e immergersi nella storia della città. Visitate la cattedrale del Saint-Sacerdos, un’imponente struttura gotica, con una massiccia torre campanaria a base quadra.

Se passate per Sarlat-la-Canéda il mercoledì o il sabato, non perdetevi il mercato settimanale, rinomato per i prodotti locali, tra cui foie gras, tartufi, formaggi e vini.

Nei dintorni della città splendide passeggiate vi portano ad attraversare paesaggi mozzafiato, con fiumi, boschi e campagne che offrono opportunità per escursioni, passeggiate in bicicletta e altre attività all’aria aperta.

Francia in auto: Domme

Lasciamo Sarlat puntando in direzione sud sulla D46 in direzione Fumel/Vitrac. Una volta arrivati a Vitrac proseguite seguendo le indicazioni per le grotte di Domme e in breve arriverete nell’omonimo paesino.

Domme è un piccolo borgo che sorge su una collina rocciosa affacciata sulle rive del fiume Dordogna. Una vera meraviglia architettonica. Prima di salire verso l’abitato troverete un grande parcheggio dove lasciare l’auto.

Se le grotte possono avere qualche interesse per chi ama le forme create dalla natura nelle viscere delle terre, il paese è ricco di fascino, con le sue strade strette e tortuose. Vedrete antiche case in pietra, perfettamente conservate, molte di queste risalgono al XIV secolo, e spettacolari belvedere che si affacciano sulla pianura circostante e sulla valle della Dordogna.

Domme è una bastide, ovvero una cittadella fortificata costruita a scopi militari e per questo è cinta da alte mura. Tre porte danno accesso alla città. Tra queste la Porte des Tours, la porta delle torri, deve il suo nome alle due massicce torri del XIII secolo che sembrano strizzarla.

Queste fortificazioni ebbero anche il ruolo di prigioni per i Templari e qui i cavalieri lasciarono graffiti incisi nella pietra. Si possono così vedere croci e cristi incoronati, nonché accuse a Clemente V, rappresentato con il corpo di drago. Altre incisioni rappresentano battaglie in terra santa, mentre altre evocano simboli medievali, come il sole e la luna.

La grotta di Domme

Come dicevo, un altro luogo da visitare è la Grotta di Domme, che si estende sotto la città. Questa grotta offre una prospettiva sulla geologia della regione e sulle strutture difensive che furono utilizzate durante la Guerra dei Cent’anni.

Qui sotto trovate un breve video su Domme.

Il castello di Fénelon

Lasciamo Domme imboccando la D50 che corre tra il fiume Dordogna e il paese, puntando in direzione est. La strada è piuttosto stretta, una vera strada di campagna, ma offre tranquilli paesaggi campestri, correndo nella sua parte iniziale parallela al corso del fiume. Successivamente scende verso sud, attraversando piccoli boschi e salendo le colline che movimentano questo territorio.

Arrivati a La Mouline girate a sinistra seguendo le indicazioni per Sarlat. Superato l’abitato di Groléjac girate a destra verso Veyrignac, ritrovando la D50. La strada torna quindi a seguire la Dordogna, immersa nella sua valle, rimanendo sempre piuttosto stretta e da percorrere quindi con cautela.

Dopo circa 5 km da Veyrignac vedrete sulla destra le indicazioni per il Château de Fénelon, seguitele e a poche decine di metri dall’incrocio fermatevi per una breve visita alla chiesa di Mairie de Sainte Mondane, prima di proseguire per il castello.

Il castello di Fénelon, datato XI e XIII secolo, domina il villaggio sottostante con le sue possenti torri. È classificato come monumento storico dal 1927. Fu in questo castello che nacque e trascorse i suoi primi anni François de Salignac de la Mothe-Fénelon, famoso arcivescovo cattolico francese, vissuto tra il ‘600 e il ‘700.

Eccovi qui sotto un video dedicato al castello di Fénelon.

Francia in auto: Pinsac

Tornati sulla D50 proseguite a destra verso St. Julien e dopo circa 8 km troverete un cartello che indica l’ingresso in Occitania. La strada continua tra borghi e campagne fino a raggiungere uno strettissimo ponte, a una carreggiata, che attraversa il Dordogna ed entra nella cittadina di Souillac.

Qui seguite le indicazioni per Cahors e appena fuori dal paese, prima di attraversare un nuovo ponte sulla Dordogna, girate a sinistra verso Pinsac, sulla D43. La strada segue la riva sinistra del fiume, stretta tra le sue acque e una parete rocciosa che segna il limite di una bassa collina.

Dopo aver superato questo rilievo la strada torna ad attraversare campi coltivati e piccoli abitati, fino a raggiungere la nostra prossima destinazione: Pinsac.

Lo storico villaggio di Pinsac sorge tra le colline verdi che fiancheggiano il fiume Dordogna ed è proprio questa ambientazione che lo rende così caratteristico e una perfetta base di partenza per gite sul corso d’acqua.

Nel centro del villaggio si percorrono stradine acciottolate con case in pietra tradizionali che riflettono il fascino e l’architettura tipica dell’Occitania. La chiesa di Saint-Pierre, con la sua elegante facciata romanica, è una delle attrazioni principali di Pinsac. Il campanile della chiesa è noto per essere stato utilizzato come torre di difesa durante il periodo medievale.

La tranquillità e l’autenticità di Pinsac lo rendono un luogo ideale per una fuga rilassante in campagna, perfetta per coloro che desiderano scoprire la vera essenza dell’Occitania, immersi nella sua bella natura e nell’atmosfera storica di un tipico villaggio francese.

Francia in auto: Martel

Da Pinsac puntate verso nord imboccando la D96 fino a raggiungere Mayrac e Baladou. Anche questa è una stretta strada di campagna, ma i paesaggi che offre ripagano il passo più lento che si deve tenere.

A Baladou girate a destra sulla D803 e dopo circa 5 km arriverete a Martel. Qui la vita del paese gira intorno a Place de la Halle con la sua antica loggia, circondato com’è da antiche case in pietra, con torri e garitte.

Nei pressi della piazza vi segnalo Saveur des Halles, in Rue Senlis, un piccolo ristorante dai piatti molto curati.

Martel è anche chiamata “la città delle sette torri” per le sue numerose torri e campanili. Nel suo centro storico ci si sente proiettati all’indietro nel tempo, camminando sulle sue strade lastricate e circondati da antichi edifici in pietra.

La piazza principale, la Place des Consuls, è circondata da case a graticcio dove trovano posto anche caffè all’aperto. Sempre nel centro visitate la chiesa di Saint-Maur, con il suo campanile romanico.

Se vi piace camminare tra le bancarelle del mercato settimanale dovete capitare da queste parti il sabato mattina. Potrete scegliere formaggi, vini e altri tesori gastronomici.

Uno dei luoghi di interesse più noti di Martel è il “Palais de la Raymondie”, un edificio che fu costruito a partire dal 1280 su iniziativa di Bernard Raymond o Raymundi, curatore generale dei possedimenti del re di Francia nel Poitou, nel Limosino e nella Guascogna. Ora è utilizzato per eventi culturali e mostre.

La strada corre sotto la fitta vegetazione

Lasciate Martel imboccando la D840 in direzione sud e dopo circa 4 km girate a sinistra sulla D32, in direzione St Denis. A poche decine di metri dall’incrocio troverete un breve sentiero che vi condurrà al belvedere di Copeyre, una terrazza naturale, ma con una ringhiera in ferro, affacciata sulla pianura sottostante, verso il castello e il villaggio di Floirac.

Da qui si domina la valle della Dordogna, delimitata da speroni rocciosi e colline boscose. Guardando a nord si vede il Puy d’Issolud, un piccolo altopiano che fu teatro delle guerre galliche. Nei pressi della terrazza si trova una croce in acciaio, opera di Raymond Sube, artista famoso per le sue opere presenti in importanti edifici di tutta la Francia.

Per orientarvi, troverete su un angolo della terrazza una planimetria dei dintorni, con indicati in prospettiva tutti i punti rilevanti della zona.

Lasciato il belvedere dovete tornare sulla D840 e poco dopo aver superato un altro ponte sulla Dordonga girate a sinistra, ritrovando la D43, che va imboccata in direzione di Floirac. Fate attenzione perché il bivio non è molto ben visibile.

La strada solca colline e attraversa radure boschive, costeggia coltivazioni e passa accanto a case coloniche, fino ad arrivare a Floirac. Qui proseguite dritti, lasciando alla vostra sinistra la chiesa di San Giorgio.

Poco dopo l’uscita dal borgo troverete un breve sentiero che porta alle piccole cascate di Caillon. Sono immerse nella boscaglia, ma non immaginatevi nulla di particolare, si tratta di uno stretto torrentello con alcuni gradini rocciosi che creano piccoli salti d’acqua.

Forse più interessante in loco è un’antica fontana lavatoio che si può raggiungere attraversando il piccolo ponticello che si trova prima di raggiungere il sentiero che porta alle cascate.

La strada continua avvolta nella vegetazione che in alcuni punti si fa davvero fitta, fino a nascondere completamente la Dordogna. Ancora qualche chilometro e si raggiunge lo splendido borgo di Carennac.

Uno dei borghi più belli di Francia: Carennac

Carennac è un incantevole villaggio classificato tra i «Borghi più belli di Francia», famoso per il suo fascino medievale, la sua architettura ben conservata e la sua splendida posizione affacciata sulla valle del fiume Dordogna.

Anche nel centro di questo borgo troverete antiche strade acciottolate e case in pietra tradizionali che risalgono al periodo medievale. La piazza principale, la Place des Moines, è circondata da edifici storici, tra cui l’Abbazia di Saint-Pierre, un’antica abbazia benedettina con una facciata romanica. Questa abbazia ospita anche un museo d’arte sacra.

Lungo le rive del fiume è possibile fare piacevoli passeggiate e da qui addentrarsi nella campagna, con escursioni a piedi o in bicicletta. Qui si può assaporare la tranquillità di questi luoghi, ideali per una fuga rilassante.

Eccovi di seguito un video sul paese di Carennac.

Il castello di Castelnau-Bretenoux

Lasciate Carennac dirigendovi verso sud sulla D30, una strada che presto si affianca alla riva destra della Dordogna. Dopo circa 7 km girate a sinistra verso il vicino paese di Bonneviole. Una volta nell’abitato troverete le indicazioni per il castello di Castelnau-Bretenoux che spunta dalla sommità di una collina boscosa.

Il Castello di Castelnau-Bretenoux è una maestosa fortezza, splendido esempio di architettura militare e un simbolo dell’epoca medievale. Costruito nel XIII secolo è situato su una collina dominante la valle del fiume Dordogna. La sua imponente struttura in pietra presenta torri massicce, mura fortificate e un fossato, che riflettono il suo scopo difensivo in un’epoca di intensi conflitti.

All’interno del castello si possono visitare le sale e i cortili che riportano alla vita medievale. Il maniero ospita una ricca collezione di arredi, armi e opere d’arte, che offrono uno spaccato sulle abitudini e la cultura di quell’epoca.

Dalla posizione elevata del castello si possono godere spettacolari viste panoramiche sulla valle circostante.

Francia in auto: Saint-Céré

Lasciato il castello proseguite sulla D43 fino a congiungervi alla D803 che va imboccata in direzione sud, e vi porterà velocemente verso la nostra prossima meta: Saint-Céré.

Saint-Céré è una graziosa città ricca di storia, cultura e bellezze naturali, e offre ai visitatori una prospettiva autentica sulla vita in una piccola città francese.

Il centro è avvolto in un’atmosfera affascinante d’altri tempi, dove è possibile soffermarsi per qualche minuto immersi nella sua storia, magari sorseggiando un caffè nei tavolini dei bar all’aperto.

La piazza principale, dedicata a Charles de Gaulle, è circondata da alberi e ospita mercatini e manifestazioni locali ed è dominata dalla chiesa gotica di Saint-Spurgeon.

La città è famosa anche per il suo festival, un importante evento culturale con un ricco programma di spettacoli teatrali, di opera e musica. Questo festival attira artisti e spettatori da tutto il mondo.

Potete anche esplorare il Castello di Saint-Laurent-les-Tours, una magnifica residenza rinascimentale situata a breve distanza dalla città. Il castello offre una vista panoramica sulla valle del fiume Bave e ospita mostre culturali e d’arte.

Il castello di Montal

Da Saint-Céré un breve trasferimento ci porterà verso un altro castello molto interessante. Imboccate quindi la D673 in direzione Saint-Médard-de-Presque, ma prima di raggiungere questo paese vedrete le indicazioni per il castello di Montal.

Il castello di Montal è un esempio dell’architettura rinascimentale francese e rappresenta un gioiello storico e artistico. Costruito tra il XVI e il XVII secolo, è noto per la sua grazia e raffinatezza architettonica. La sua facciata in stile rinascimentale presenta dettagli decorativi elaborati ed è delimitata da alte torri con i tetti a cono di fata. Il cortile interno è un esempio di equilibrio e armonia. L’interno del castello è altrettanto interessante, con soffitti a cassettoni decorati, tappezzerie e arredi d’epoca.

Attorno al castello troverete un bellissimo parco incastonato nella campagna circostante, ispirato ai giardini rinascimentali italiani.

Di seguito un video sul castello di Montal.

Francia in auto: Autoire

Dal castello dirigetevi verso Saint-Médard-de-Presque e da qui imboccate la D807 verso sud, fino ad arrivare al bivio con la D207 dove dovete girare a destra verso St. Médard. Una volta lasciata la chiesa di St.Médard alla vostra destra e dopo aver superato un’antica casa in pietra, lasciate la strada principale e proseguite dritti sulla piccolissima strada che vi trovate davanti.

Vi prometto che questa è l’ultima strada stretta che vi faccio percorrere. Però credo che i disagi causati dalla carreggiata stretta vengano ampiamente ripagati dalla bellezza del territorio che si attraversa. Vi assicuro che non incrocerete molte altre vetture. Piuttosto vi godrete un po’ di tranquillità campestre, immersi nel verde della fitta vegetazione.

In fondo, ci sono da percorrere su questa strada solo 3 km e vi troverete come per incanto nel mezzo di un bellissimo borgo antico: Autoire.

Francia in auto
Autoire

Autoire è un villaggio pittoresco, famoso per la bellezza dell’ambiente naturale che la circonda, per la sua architettura ben conservata e per l’atmosfera tranquilla. Il centro, in perfetto stile medievale, è dominato da un piccolo ma grazioso castello. La chiesa del villaggio, dedicata a Saint Pierre, è un esempio di architettura romanica ed è uno dei principali punti di riferimento della città.

La campagna che circonda la città è splendida, con colline verdi, boschi e un’abbondanza di sentieri per escursioni a piedi o in bicicletta. Una delle attrazioni naturali dei dintorni è la cascata di Autoire che si tuffa da una scogliera alta oltre 30 metri in un bacino d’acqua cristallina. Questa cascata è un luogo ideale per fare escursioni e godersi una giornata all’aperto.

Loubressac

Da Autoire dovete puntare verso nord, verso Ségonzac, e da qui seguite la strada principale fino al bel paesino di Loubressac ed al suo castello.

Loubressac è un incantevole borgo medievale noto per il suo centro storico che è un vero e proprio gioiello architettonico. La piazza principale, la Place de la Halle, è circondata da caffè e ristoranti all’aperto, mentre la chiesa di Saint-Jean-Baptiste, con la sua facciata romanica e il campanile in stile gotico, è un’altra attrazione di rilievo.

Loubressac è famosa anche per la sua posizione panoramica, situata com’è su un piccolo altopiano, che offre spettacolari viste sulla valle del fiume Dordogna e sulla campagna circostante.

Le Gouffre de Padirac

Da Loubressac dirigetevi a La Poujade e qui imboccate la D14 in direzione sud, verso Gramat/Rocamadour. Dopo circa 5 km, all’incrocio girate a destra, verso Padirac entrando nel Parco Naturale Regionale dei Causses du Quercy.

Superato il paese di Padirac lasciate la D673 e girate a destra sulla D90 seguendo le indicazioni per la Gouffre de Padirac, il baratro di Padirac.

Questa grotta, situata a poco più di 2 km dal paese vi apparirà come un tipico cenote messicano. Un’apertura rotonda sulla superficie del terreno che si apre su una profonda voragine. In realtà questo complesso geologico è molto più complesso di un cenote. Alla sua base si diramano infatti una serie di cunicoli che si insinuano nella roccia circostante formando camere con laghetti di acqua limpidissima, complessi di stalattiti e stalagmiti dalle forme spettacolari.

Lasciate le grotte proseguite verso nord sulla D90 e dopo circa un chilometro girate a sinistra per Miers. Una breve stradina vi porterà sulla D60 dove si devono seguire ancora le indicazioni per Miers. Ancora un paio di chilometri e arriverete in questo minuscolo villaggio.

Francia in auto: Miers

Miers è relativamente sconosciuto a livello internazionale. Nonostante la sua dimensione modesta offre però un’atmosfera autentica del sud-ovest francese. Le sue strade tranquille sono tipiche dell’architettura rurale della regione. La chiesa locale, spesso al centro della vita della comunità, può rappresentare un’interessante tappa per chi è interessato alla storia e alla cultura del luogo. La campagna circostante offre un ambiente perfetto per le attività all’aria aperta.

Da Miers seguite prima la D11 e una volta raggiunta la D2 seguitela verso sud, fino al paese di Alvignac.

Alvignac è un bel villaggio caratterizzato dalla splendida chiesa di Saint-Pierre, interessante esempio dell’architettura romanica della regione.

Una delle attrazioni più famose di Alvignac è la sua sorgente termale, utilizzata per scopi terapeutici fin dal XIX secolo. Le sue acque sono ben conosciute e il paese ospita una moderna stazione termale.

Concludiamo in bellezza: Rocamadour

Ci dirigiamo verso la nostra meta finale che dista da Alvignac meno di 10 km. Per raggiungerla dovete seguire la D673 in direzione ovest, fino all’incrocio con la D840 dove si deve proseguire dritti per Souillac.

La strada arriva ad una rotonda nei pressi delle Grotte Préhistorique des Merveilles che custodiscono pitture rupestri risalenti a circa 25.000 anni fa. Solitamente sono chiuse da ottobre a marzo.

In paese troverete le indicazioni per raggiungere la Cité Sainte de Rocamadour, con il suo castello incastonato in una parete rocciosa a strapiombo e sovrastato dall’antico santuario di Notre-Dame de Rocamadour.

Francia in auto
Il villaggio di Rocamadour sovrastato dal santuario di Notre-Dame de Rocamadour

Rocamadour è uno dei luoghi più iconici e visitati della Francia, noto per la sua posizione mozzafiato, la storia millenaria e come riferimento religioso.

La città è famosa per la sua architettura unica, con chiese, santuari e edifici incastonati nella roccia, che creano un’atmosfera di misticismo. Così Rocamadour è un importante luogo di pellegrinaggio religioso, noto per il suo santuario dedicato a Notre-Dame de Rocamadour. Un santuario che risale al XII secolo ed è stato visitato da migliaia di pellegrini nel corso dei secoli. La città è un importante centro di devozione mariana, ed è affollata di visitatori che salgono i 216 gradini della «Grand Escalier» per raggiungere il santuario.

Un’ultima fortezza

Oltre all’aspetto religioso, Rocamadour offre anche molte altre attrazioni, tra cui il suo castello: una fortezza medievale che offre una vista panoramica sulla città e sulla valle circostante. Il complesso ospita anche negozi di artigianato locale e ristoranti che servono specialità regionali.

Per godervi la vista migliore su questo borgo suggestivo, vi consiglio però di prendere la D32 in direzione sud e appena superato il ponticello sul fiume Alzou salite a piedi sul sentiero che vedete sulla sinistra. Potete lasciare l’auto nei parcheggi che si trovano prima del ponte.

Dopo poco più di un chilometro arriverete ad uno splendido belvedere affacciato sul castello e sul paese di Rocamadour, segnato da una croce in legno: la Croix de Cufelle.

Se vi interessano altri itinerari in Francia, leggete anche gli articoli su Provenza e Normandia. Se invece volete ispirazioni per i vostri prossimi viaggi oltreoceano, potete dare uno sguardo ai libri che ho pubblicato e propongono dettagliati itinerari, da percorrere in auto, sulle strade dell’America Latina e dell’Alaska.

Franco Folino

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