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Viaggio in Giordania: un itinerario sulle rive del Mar Morto

Ogni strada che si percorre in Giordania ha qualcosa di sorprendente da offrire, dalle bellezze naturali, come i deserti colorati o le coste del Mar Morto, fino ai molti siti archeologici che sono disseminati in ogni angolo del paese.

Questo itinerario di viaggio in Giordania che vi voglio proporre corre proprio lungo le rive del suo più grande bacino, famoso per la sua elevata concentrazione salina.

La strada, conosciuta anche come la Dead Sea Highway, inizia poco più a nord del limite settentrionale del Mar Morto e termina nella città di Aqaba, posta sulle rive dell’omonimo golfo. Oltre a seguire la direttrice principale vi indicherò anche alcune brevi deviazioni che portano a luoghi decisamente interessanti.

La scelta dell’auto

Il punto di arrivo in Giordania è solitamente la sua capitale: Amman. Si trovano molti voli disponibili dall’Italia, anche senza scalo, e a prezzi decisamente ragionevoli.

Una volta arrivati, potrete trascorrere qualche giorno in città, per visitare i molti luoghi interessanti che rievocano la storia del paese e inizieranno a trasportarvi nell’atmosfera mediorientale di queste terre.

La scelta dell’auto da noleggiare è semplice. La strada principale da percorrere è asfaltata e in ottime condizioni. Quindi, non servono 4×4, salvo non vogliate fare qualche deviazione fuoristradistica per visitare i tratti desertici più interessanti, di cui vi parlerò però in altri articoli.

Per cercare di trovare le migliori offerte sulla piazza, potete usare un motore di ricerca dedicato alle auto a noleggio, come RentalCars.com che cercherà le proposte più convenienti tra le agenzie disponibili nell’aeroporto/città di destinazione.

Se volete avere sottomano una semplice e rapida guida che vi permette di affrontare il noleggio di un’auto senza il timore di fare errori e avere poi sgraditi imprevisti, leggete il nostro breve articolo “Le 12 regole per noleggiare un’auto senza sorprese“.

Per la scelta degli alberghi dove soggiornare, che fuori dai grandi centri abitati non sono molti, potete fare qualche ricerca nei più importanti siti di ricerca online, come Booking.com o Hotels.com.

Viaggio in Giordania: nei luoghi della Bibbia

Il punto di partenza del nostro viaggio in Giordania è un luogo di grande importanza religiosa, il sito dove fu battezzato Gesù, lungo le rive del Giordano: Betania oltre il Giordano. Qui troverete una breve scalinata che entra direttamente in una piccola vasca naturale, alimentata dalle acque del fiume. Nelle vicinanze si trova una chiesetta, dedicata a San Giovanni Battista.

Il Santo viveva proprio in questo luogo quando battezzò Gesù, un sito che oggi accoglie molti pellegrini provenienti da tutto il mondo ed è stato designato come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Nei dintorni si trovano altri riferimenti biblici, come le città di Sodoma, Gomorra e Zoar.

Più in là nel nostro viaggio, dove termina il Mar Morto, troveremo un altro riferimento biblico importante, la grotta di Lot, dove il Profeta e le sue figlie si rifugiarono dopo la distruzione di Sodoma e Gomorra.

Betania oltre il Giordano si trova a circa 60 km da Amman e può essere raggiunta uscendo dalla capitale in direzione ovest, lungo la strada 40, seguendo le indicazioni Dead Sea. Quando la 40 termina e confluisce nella 65 troverete altre indicazioni per il Baptism site.

Viaggio in Giordania

Il primo bagno nel Mar Morto

Una volta visitato il sito battesimale è il momento di iniziare il nostro viaggio in Giordania, che inizia tornando alla confluenza con la 65 che va imboccata in direzione sud.

Dopo aver percorso solo 6 km arriverete al margine settentrionale del Mar Morto, nei pressi di Swemeh. Noterete subito di essere arrivati in una zona decisamente turistica, popolata da numerosi hotel delle maggiori catene internazionali, tra cui alcuni lussuosissimi 5 stelle. Alcuni hanno un accesso diretto alla spiaggia, dove sarà possibile accedere al mare e sperimentare la magica sensazione di facile galleggiamento, grazie alle acque ipersaline del grande bacino.

Se non alloggiate negli hotel troverete comunque parcheggi lungo la strada con accessi che portano sulle rive del mare.

In questa zona vedrete anche alcuni pozzi dove vengono raccolti e utilizzati i fanghi del Mar Morto, per la cura delle malattie della pelle e delle articolazioni. Troverete anche alcune tabelle che indicano «l’altitudine» di queste terre, di circa -400 metri sul livello del mare: le terre emerse più basse del nostro pianeta.

Viaggio in Giordania: una vista panoramica

La strada corre proprio lungo la riva del Mar Morto e regala splendidi panorami su questo bacino e sui territori desertici che lo circondano. Di tanto in tanto troverete l’accesso ai molti wadi che scendono verso il mare e offrono l’opportunità di fare belle passeggiate in un ambiente decisamente insolito. I wadi sono dei canyon o delle piccole valli che raccolgono corsi d’acqua nelle stagioni piovose, ma sono prevalentemente secchi per gran parte dell’anno. Passeggiare al loro interno è molto suggestivo, circondati dai colori brillanti delle rocce levigate dall’acqua.

A circa 13 km da Swemeh vi propongo una prima deviazione che vi porterà in una zona rialzata, panoramica, e vi consentirà di fare un bagno in calde acque termali. Vedrete chiaramente una strada che si inerpica sulla sinistra e le indicazioni per Mount Nebo.

Viaggio in Giordania

La strada sale abbastanza rapidamente, disegnando alcuni tornanti ravvicinati e offrendo splendide viste sul Mar Morto. Dopo circa 9 km troverete l’ingresso al Dead Sea Panorama, un complesso arroccato su una spianata rocciosa che si sporge verso il mare. Oltre alle belle vedute, qui troverete un ristorante e il museo del Mar Morto. In quest’ultimo vengono spiegate le tappe che hanno portato alla formazione di questo bacino, milioni di anni fa, e raccontate le storie delle popolazioni che l’hanno abitato nel tempo. Nel museo troverete mostre che descrivono la geologia, l’ecologia, l’archeologia e la conservazione dell’area del Mar Morto, oggi gravemente minacciata dai cambiamenti climatici.

Il livello scende inesorabilmente

Il Mar Morto è alimentato principalmente dal fiume Giordano. A causa dei molti progetti di irrigazione, correlati allo sfruttamento agricolo del territorio, e di altri fabbisogni idrici il suo livello sta progressivamente diminuendo.

Il Giordano una volta portava al mare 1,3 miliardi di metri cubi di acqua dolce ogni anno. Ora ne porta solo circa 100 milioni, la maggior parte dei quali contiene deflusso agricolo e liquami. Questi flussi d’acqua hanno un impatto maggiore sui livelli del Mar Morto, rispetto alle precipitazioni che ammontano solo a una media di circa 50 millimetri all’anno.

Negli ultimi 50 anni, il livello del Mar Morto è sceso di 45 metri e il tasso di declino è in aumento. Dal 1930 al 1973, il mare è diminuito di 17 centimetri all’anno. Dal 1974 al 1979 è sceso di 62 centimetri all’anno e dal 1981 al 1990 di 79 centimetri all’anno. Dal 1994 al 2001, il mare è diminuito di 100 centimetri all’anno. Un rapporto del 2018 del Ministero della protezione ambientale israeliano rileva un tasso di declino di 1,2 metri all’anno.

Allo stesso tempo, mentre il livello dell’acqua continua a scendere, il suo livello salino aumenta, tanto che il fondo del lago è ricoperto da una crosta salina. Uno strato cristallino che ogni anno cresce di circa 10 centimetri di spessore.

Di questo passo, se non si interverrà in tempo, il Mar Morto è destinato a diventare un altro bianchissimo lago salato, del tutto privo d’acqua.

Un bagno nell’acqua termale

Lasciato il museo, la strada continua a salire di quota, sempre circondata da un territorio desertico dalle tinte rosate. Dopo circa 2,5 km seguite la deviazione sulla destra, verso le Sorgenti termali di Ma’in che distano circa 3 km.

Qui troverete varie piscine termali, alcune pubbliche, altre all’interno di alcuni alberghi. Le acque che sgorgano dalle rocce formando piccole cascate sembrano essere molto salutari, in particolare per il sistema nervoso e la pelle. Contengono cloruro di sodio, solfati, bromuro, anidride carbonica e il radon, che gli conferisce una radioattività benefica. La temperatura dell’acqua delle cascate varia dai 30 ai 65 gradi, ma in quest’ultimo caso ovviamente non può essere utilizzata, ed è così reindirizzata ad una piscina e raffreddata al punto giusto.

Viaggio in Giordania: Wadi Mujib

Dalle terme dovete proseguire lungo la strada principale procedendo verso sud. La strada è ancora tortuosa e dopo circa 3 km dovete girare a destra per tornare verso il mare. Qui la strada è molto bella perché inizia a scendere all’interno di un grande wadi e torna a mostrare belle vedute dall’alto del Mar Morto. Dopo pochi chilometri vi ricongiungerete con la 65.

Proseguendo verso sud, sempre costeggiando il profilo del grande bacino, avrete l’occasione di fermarvi per altre vedute delle sue acque, con il forte contrasto che si crea tra il blu del mare, il bianco del sale che borda la riva e il rosso della costa. Vedrete anche l’accesso ad altri wadi, tutti da esplorare.

Viaggio in Giordania

Uno particolarmente interessante è il Wadi Mujib (a circa 17 km dal rientro sulla 65). Questo canyon di arenaria è considerato una riserva della biosfera e il sentiero che corre al suo interno è davvero piacevole da percorrere. Nei pressi della 65 troverete un centro visitatori, vicino al ponte Mujib, dove il sentiero inizia con una passerella sopra la diga e prosegue tra imponenti scogliere di arenaria, fino alla base di una grande cascata. Una cascata che ha un aspetto molto differente a seconda della stagione, a seconda dei livelli di precipitazioni. Quando l’acqua è abbondante si può tranquillamente nuotare nelle pozze che si formano nella gola.

Viaggio in Giordania: tra le saline

Un bel punto in cui fermarsi lungo la costa si trova subito dopo il promontorio di Mujib (a circa 17 km dal rientro sulla 65). Qui la costa si fa particolarmente frastagliata e ai suoi margini il bianco del sale, che si addensa in spesse concrezioni, si fonde nel colore simile delle rocce circostanti e crea un fondale chiaro che fa assumere all’acqua un colore turchese.

Da qui in avanti troverete altri splendidi tratti di costa con questi colori che invogliano a tuffarsi nelle acque del grande lago. A circa 13 km dal promontorio di Mujib fate una sosta per vedere il piccolo bacino dalle acque rossastre che si trova ai margini della strada. Questa pozza sembra essere completamente isolata dal Mar Morto e non è ancora chiaro cosa causi la sua particolare colorazione. Le ipotesi più probabili sono legate alla crescita di caratteristiche specie di alghe o di batteri.

Poco dopo aver lasciato il lago rosa la strada inizia progressivamente ad allontanarsi delle rive del Mar Morto, proprio nel punto in cui ci si trova nella sua estremità meridionale. Da qui in avanti noterete come il terreno che affianca la strada diventi sempre più verdeggiante, con numerosi piccoli appezzamenti di coltivazioni agricole. Radure sparute, che si alternano a tratti in cui si procede tra rocce sbiancate dai cristalli di sale.

Proprio dove finisce la parte compatta del Mar Morto iniziano le enormi vasche in cui vengono estratti i minerali dalle sue acque. Oltre al cloruro di potassio, vengono ricavati anche bromo e magnesio. Così come la parte settentrionale del mare, anche la zona di estrazione è divisa a metà dal confine tra Israele e Giordania.

La grotta di Lot

A circa 25 km dal lago rosa vedrete sulla destra un monumento ad arco, dedicato ai Martiri del Sud. Poche decine di metri più avanti attraverserete un ponte sul letto ghiaioso di un ampio torrente. Qui vi potete fermare per una sosta e per esplorare a piedi il Wadi Numeria, una stretta gola dalle pareti levigate dall’acqua davvero molto suggestiva da percorrere. Procedendo lungo il sentiero, la gola si fa via via più stretta fino a quasi chiudersi completamente.

Se siete interessanti a visitare un altro riferimento biblico, a circa 9 km dal monumento ad arco girate a sinistra, seguendo le indicazioni per Cave and Monastery of the Profeth Lot. Dopo circa 1 km arriverete al sito dove troverete un museo che racconta la storia di questi luoghi e l’accesso alla grotta di Lot, con i resti della chiesa che era stata costruita nei pressi del suo ingresso.

Lasciata l’area delle saline la strada torna ad attraversare un terreno decisamente desertico con i colori della sabbia che dal bianco passano al rosato. In breve, si iniziano a intravedere vere e proprio dune formate al vento.  

In lontananza, su entrambi i lati della strada, si possono vedere, verso destra i monti che delimitano la Valle del Giordano.

Il viaggio in Giordania continua

Dopo aver attraversato il piccolo abitato di Feifa arriverete al bivio con la strada 60 e qui termina il nostro itinerario. A questo punto avete due possibilità. Proseguire verso sud sulla 65, fino a raggiungere la città balneare di Aquaba (176 km), attraversando splendidi paesaggi desertici, e regalandovi qualche giorno di vacanza balneare. Oppure voltare sulla 60, in direzione Petra, per recarvi in questo straordinario sito archeologico che vi consiglio di visitare con tutta calma.

Se vi piacciono i percorsi nella natura leggete anche il precedente articolo che propone itinerari di viaggio in Alaska e il mio libro: Alaska: itinerari di viaggio da percorrere in auto. Lo trovate in formato cartaceo o come ebook in tutte le principali librerie fisiche e online, come La Feltrinelli e Mondadori.

Per altre idee di viaggio potete farvi ispirare dagli altri libri che ho pubblicato e propongono dettagliati itinerari da percorrere in auto, in tutto il mondo.

Franco Folino

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