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Paesi Baschi e Galizia: un itinerario di viaggio sulla costa e nei paesi dell’interno

Nel percorrere questo itinerario vi porterò a visitare la parte meridionale del golfo di Biscaglia, quell’enorme insenatura che inizia a capo Penmarch, in Francia, e finisce a Capo Ortegal, in Spagna.

Partiremo dalla mondana Biarritz, per poi mantenerci lungo la costa e attraversare altre belle città, ma anche molti piccoli paesini caratteristici, in un percorso lungo circa 650 km.

Iniziamo quindi dai Paesi Baschi francesi, luoghi molto meno noti degli omonimi spagnoli, per poi attraversare Navarra, Paesi Baschi spagnoli, Cantabria, Asturie e terminare quindi nella parte settentrionale della Galizia.

Lasceremo quasi subito la bassa costa della Francia, caratterizzata dalle sue ampie spiagge, per salire sulle alte scogliere del litorale spagnolo. Qui non si trova un vero e proprio sentiero costiero, come quello di cui vi ho parlato nel viaggio in Cornovaglia, ma non mancano bellissime escursioni da fare a piedi.

Come arrivare nei Paesi Baschi

Chi parte dal nord dell’Italia o dal centro può raggiungere Biarritz in auto abbastanza agevolmente. Chi arriva da più lontano può puntare su tre aeroporti principali della zona: Bilbao, Bordeaux e Tolosa. Sono principalmente serviti da voli low-cost (Volotea, Ryanair ed Easyjet), ma arriva qui anche qualche volo con scalo a Madrid o Parigi.

In ognuno di questi tre aeroporti è disponibile un servizio di noleggio auto, per orientarvi sulle tariffe potete utilizzare un motore di ricerca come RentalCars.com che cercherà le proposte più convenienti tra le agenzie disponibili nell’aeroporto/città di destinazione.

Se volete avere sottomano una semplice e rapida guida che vi permette di affrontare il noleggio di un’auto senza il timore di fare errori e avere poi sgraditi imprevisti, leggete il nostro breve articolo “Le 12 regole per noleggiare un’auto senza sorprese“.

Il nostro percorso tra Paesi Baschi e Galizia:, anche se in alcuni casi ci allontaniamo dalle principali direttrici, è ambientato in una regione turisticamente attiva e quindi la disponibilità di alloggi è ottima. Si trovano sistemazioni di tutti i tipi e potete certamente trovare quanto fa per voi sui principali motori di ricerca online, come Booking.com o Hotels.com.

Biarritz: mondanità perduta, o quasi

Iniziamo il nostro viaggio da Biarritz, bella cittadina della costa basca francese, diventata meta mondana perché nell’Ottocento diversi reali europei avevano iniziato a frequentarla regolarmente. Con il passare degli anni l’esclusività di questo luogo è andata via via scemando, ma è comunque rimasto un centro turistico rilevante. In particolare, si è convertita in uno dei luoghi più amati dai surfisti che qui possono trovare alte onde oceaniche da cavalcare.

La Plage Miramar di Biarritz

Rispetto alle più classiche località della Costa Azzurra, Biarritz non ha il vantaggio di affacciarsi sul Mediterraneo e quindi il clima è tutt’altra cosa. Qui le piogge non sono rare e il mare è freddo. Un altro aspetto tipico della mondanità che qui manca è un porto turistico. Non vedrete immensi e lussuosi Yacht ormeggiati in esclusive marine. L’unico piccolo porto è quello dei pescatori, costituito da tre bacini, protetti in parte da scogli e in parti da solide mura, e ospita solo piccole barchette dei locali.

A est del porto, superato il piccolo promontorio della Roccia di Basta, si trova la lunga spiaggia sabbiosa, che nonostante le dimensioni in estate è sempre piuttosto affollata.

A ovest del porto si trova invece la spiaggia del porto vecchio, una piccola caletta molto graziosa, delimitata lateralmente dalle scogliere.

Le strade più belle dove passeggiare sono quelle del lungomare e quelle alle spalle del porto dei pescatori, che si trovano in posizione più elevata rispetto alla riva del mare.

Merita una passeggiata anche il promontorio dove si trova l’aquarium di Biarritz, posto proprio a lato del porto, verso ovest. Qui potete visitare le vasche dei pesci e camminare sui sentieri che attraversano le scogliere. Dall’aquarium un piccolo ponte porta verso quello che è il simbolo di Biarritz: la Rocca della Vergine. È uno scoglio sulla cui sommità si trova una statua della Vergine Maria e dove un ampio piazzale consente di spingersi verso il mare, regalando una bella vista del paese e della costa circostante.

I Paesi Baschi Francesi: La Bastide-Clairence

Poiché Guidare nel Mondo vi porta a scorrazzare con la vostra auto nelle rotte meno battute, vi porto subito via dalla mondana Biarritz per un breve giro tra i paesini dell’interno. I tipici villaggi dei Paesi Baschi francesi, che si compongono di tre provincie: Labourd, Soule e Bassa Navarra. Lasciamo quindi le spiagge e saliamo un po’ di quota.

Uscite da Biarritz seguendo le indicazioni che portano verso la A 64/A64 e poi imboccate quest’ultima in direzione Pau/Toulouse. Dovete quindi pendere l’uscita n. 4 per Urt/Bidache. Proseguite quindi verso sud in direzione La Bastide-Clairence, dove arriverete dopo circa 5 km.

In questa prima tappa potrete visitare un piccolo ma suggestivo paesino dalle caratteristiche case a graticcio, con i legni dipinti in rosso.

Interessante da visitare anche la chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption. Al suo interno vi colpiranno i due lunghi poggioli che corrono sui tre lati prospicenti l’altare. I tre grandi dipinti del coro rappresentano San Giovanni Battista, l’Assunzione della Vergine e San Nicola. All’esterno è molto bello anche il portico romanico del XIV secolo.

La Bastide-Clairence. JLVwiki, CC license 4.0

I Paesi Baschi Francesi: Cambo-les-Bains e St-Jean-Pied-de-Port

Uscite da La Bastide-Clairence in direzione sud, sulla D10, seguendo le indicazioni per Hasparren, che raggiungerete dopo circa 8 km. Qui, nei pressi della chiesa, seguite le indicazioni per Cambo. Dopo altri 10 km, una volta superato il torrente Nive, arriverete nel bel paesino di Cambo-les-Bains. Proseguite in direzione di Espelette mantenendovi sulla D918 fino ad arrivare alla rotonda che regola l’inserimento nella più grande D932, seguendo le indicazioni per St-Jean-Pied-de-Port.

Dopo pochi chilometri la strada si infila nella piccola valle dove scorre il torrente Nive e inizia a seguirlo costeggiando ogni sua ansa. Il paesaggio è molto bello, dolce, e nella bella stagione si viaggia immersi in una rigogliosa vegetazione. La valle diventa a tratti molto stretta, per poi aprirsi su vedute più ampie, dominate da basse colline e ampi pascoli.

Dopo circa 33 km arriverete a St-Jean-Pied-de-Port. Questo paese ha uno splendido centro storico, con le vie in porfido e a renderlo ancor più suggestivo è il piccolo torrente che lo attraversa: il Nive de Béhérobie. È un luogo ben noto ai pellegrini, perché è considerato il punto di partenza della via Francigena del Cammino di Santiago di Compostela.

Troverete molti parcheggi disponibili per lasciare l’auto e fare due passi nel nucleo del paese, dentro le mura. Se avete fame non avrete che l’imbarazzo della scelta trai i numerosi ristorantini disponibili.

Paesi Baschi e Galizia: a cavallo tra Francia e Spagna

In questa nuova tappa saliremo sui Pirenei, sconfinando in Spagna, per poi rientrare in Francia e visitare altri suggestivi villaggi dei Paesi Baschi francesi.

St-Jean-Pied-de-Port

Dal centro di St-Jean-Pied-de-Port tornate indietro per circa un chilometro sulla D918, verso nord, fino al bivio per Saint-Étienne-de-Baïgorry (D15). Raggiungerete questo piccolo borgo dopo circa 11 km, seguendo una bella strada immersa nel verde che punta dritta verso le montagne.

Appena arrivati in prossimità del paese passerete un ponte sul torrente Nive des Adudes e quindi dovrete girare a sinistra. Dopo circa un chilometro fermatevi per ammirare l’antico ponte in pietra che unisce le due rive del fiume. Viene chiamato il ponte “romano”, ma le sue origini sembrano risalire al 1600.

Anche se si comincia ad ammirare un paesaggio montano, Saint-Étienne-de-Baïgorry è a circa 170 metri di altitudine. Da qui però iniziamo a salire per raggiungere il passo situato sul confine con la Spagna, a circa 690 metri di quota.

Ci sono solo 8 km da percorrere, la strada è piuttosto stretta e senza guardrail, ma le viste panoramiche che si possono ammirare sono splendide. Sul posto di confine troverete un paio di piccole trattorie e, se ne avete voglia, potete sgranchirvi le gambe su uno dei differenti sentieri della zona.

Passato il confine la strada scende verso valle con alcuni stretti tornanti e dopo circa 12 km arriva a congiungersi con la N121B. Qui, alla rotonda, proseguite in direzione nord, verso Pamplona. Anche questo tratto di strada è piacevole da percorrere. Scorre sul lato di un’ampia valle, con paesaggi e prospettive che cambiano frequentemente, di curva in curva.

Si passa il confine, verso Sare

A livello del bivio per Orabidea proseguite dritti. Da qui la strada sale sulla cresta di un piccolo rilievo e punta dritta a nord, verso il confine con la Francia, che si raggiunge dopo circa 10 km. Il paese di frontiera, Dantxarinea, è decisamente molto più animato del precedente, con molti negozi e distributori di benzina. Un’ottima occasione per fare il pieno, visto che solitamente i carburanti in Spagna sono meno cari.

Passato il vecchio posto di blocco della dogana proseguite seguendo le indicazioni per Ainhoa, che raggiungerete in meno di 3 km.

Ainhoa è un altro tipico paesino dove è piacevole passeggiare, tra le case a graticcio della via principale e l’antica chiesa, con gli interni dominati da due file di balconate in legno e dal maestoso altare colorato. Anche questo villaggio si è sviluppato come luogo di sosta del cammino verso Santiago di Compostela, nel XII secolo.

Da qui circa dieci chilometri ci separano dalla nostra ultima tappa tra i Paesi Baschi francesi: Sare. Per raggiungere quest’altro borgo dovete lasciare Ainhoa andando verso nord e troverete subito le indicazioni per Sare (D305).

Tra splendidi paesaggi bucolici raggiungerete presto la nostra meta, dove potete fare ancora qualche passeggiata nelle vie del centro e visitare l’imponente chiesa di San Martino.

Paesi Baschi e Galizia: con il treno a cremagliera fin sulla cima del La Rhune

Lasciate Sare mantenendovi sulla D4, seguendo le indicazioni per Saint-Jean-de-Luz. Dopo circa 5 km raggiungerete la stazione di partenza del Train de La Rhune, a Col de Saint-Ignace. Come fa intendere il nome, questo piccolo trenino a cremagliera in legno, in funzione dal 1912, sale fino alla cima del vicino monte La Rhune. La sua vetta è posta proprio sul confine tra Francia e Spagna, a circa 900 metri di altitudine, e offre la possibilità di ammirare un vastissimo panorama, a 360 gradi, su questa regione dei Pirenei. I treni partono frequentemente, ogni 40 minuti, e raggiungono la vetta in circa 35 minuti. Per maggiori informazioni e acquistare i biglietti online visitate il sito web dedicato.

Scesi da treno e risaliti in macchina, mantenetevi sulla D918 e dopo circa 10 km arriverete ancora una volta sul mare, a Saint-Jean-de-Luz. Un ottimo punto dove far tappa, per un giorno di riposo sulla Grande Plage e tra le viuzze del centro storico. Potete anche approfittare per fare due escursioni a due luoghi interessanti che si trovano all’estremità del piccolo golfo dove si affaccia Saint-Jean-de-Luz. Il primo è Fort de Socoa, costruito nel 1627 e posto all’estremità ovest della baia, vicino al piccolo porticciolo. Era evidentemente destinato a proteggere l’accesso alla città.

Il secondo è la Colline Sainte-Barbe, un luogo perfetto per passeggiare e per godersi le belle viste su Saint-Jean-de-Luz e Ciboure, con i Pirenei sullo sfondo. Guardando il mare si può ammirare l’intera Costa Basca e al tramonto l’atmosfera si fa davvero romantica.

Dai monti al mare: il Castello d’Abbadia

Lasciate Saint-Jean-de-Luz dirigendovi verso sud e superando il ponte sulla Nivelle, alle spalle del porto. Proseguiamo il nostro viaggio mantenendoci vicinissimi alla costa, lungo la D912.  Appena passato il ponte prendete l’uscita sulla destra e alla rotonda seguite le indicazioni per Hendaye.

La strada si sposta subito sulla sommità delle scogliere, regalando una splendida vista sul mare. Mantenetevi lungo la costa e a circa 11 km da Saint-Jean-de-Luz troverete sulla destra il Castello d’Abbadia. Questo bel maniero, costruito nella seconda metà dell’Ottocento dall’allora famoso architetto Eugène Viollet-le-Duc, sorge su un ampio promontorio che si affaccia sul mare, circondato da un curatissimo parco.

Il Castello D’Abbadia. A1AA1A, CC license 4.0

Il suo stile è particolare. Ad un primo sguardo sembrerebbe un castello medievale, con torri e guglie, in realtà lo stile è neogotico e colpisce l’abside della chiesa che sembra essere incorporata nella sua porzione orientale.

Il castello è visitabile pagando un biglietto di ingresso che parte da circa 5 €, per maggiori informazioni e comprare l’ingresso online, visitate il sito web dedicato.

Anche gli interni sono interessanti da visitare, con variazioni di stili che spesso sorprendono. Preziosi mobili antichi si alternano a stanze con decorazioni che ricordano l’Art déco. Di tanto in tanto compaiono riferimenti all’antico proprietario di questo castello, Antoine d’Abbadie, studioso di geografia, astronomia e cultura orientale. Realizzò la prima cartografia dell’Etiopia, dopo undici anni di permanenza in questo luogo. Nel 1867 venne eletto membro dell’Accademia delle Scienze e nel 1892 ne divenne presidente. Proprio all’Accademia, Antoine d’Abbadie lasciò in eredità il suo castello al momento della sua morte, nel 1897.

Da studioso di astronomia qual era non poteva che includere nella sua casa anche un osservatorio astronomico, che è rimasto attivo fino al 1975 e si può ancor oggi visitare. Qui si trova un raro strumento dei passaggi, un dispositivo che sfruttando il principio dell’orologio siderale, permette di conoscere le coordinate celesti di una stella, e quindi di determinare l’ora siderale quando la stella presa in esame passa sul meridiano locale. In sostanza, permette di conoscere l’ora con una relativa precisione, cosa non semplice nell’Ottocento. Antoine d’Abbadie è sepolto nella cappella annessa al castello, assieme a sua moglie Virginie.

Paesi Baschi e Galizia: da Hendaye a San Sebastian

Lasciato il castello d’Abbadia, si arriva immediatamente nella bella cittadina costiera di Hendaye, con le sue spiagge, i suoi edifici storici sul lungomare e la sua ampia baia interna che da riparo a centinaia di imbarcazioni.

Qui potete far tappa per qualche giorno, prima di varcare il confine con la Spagna, che inizia proprio sul lato occidentale della baia, un confine che segue poi per un lungo tratto il corso del fiume Bidasoa. Oppure, potete puntare direttamente alla nostra prossima città da visitare.

Anche se cerco di proporvi itinerari alternativi a quelli più battuti, la tappa successiva di questo viaggio non può che essere la splendida cittadina di San Sebastian.

San Sebastian è una perla incastonata in una cornice stupefacente. Il verde delle colline e delle montagne che la circondano si unisce alla perfezione con il colore verde del suo mare, delimitato da una falce di sabbia chiara.

San Sebastian

Affacciata sul Mar Cantabrico può essere un luogo ideale per riposarsi, ma può fornire anche l’occasione per partecipare a uno dei molti eventi culturali che vengono organizzati in questa vivace cittadina costiera, tra cui l’importante festival cinematografico. Eventi che le hanno valso il titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2016.

Non so se è solo una mia impressione, ma San Sebastian, per l’architettura dei suoi edifici mi ricorda Parigi, mentre la sua baia, così movimentata dai rilievi collinari, rimanda, in scala ridotta, a Rio de Janeiro. D’altra parte, alcuni suoi quartieri sono tipicamente spagnoli, così non resterete certo annoiati passeggiando nelle sue vie.

Qui le cose da fare e vedere sono molte, quindi vi invito a visitare il sito web dedicato alla città, dove potete trovare utili informazioni per organizzar la vostra visita.

Lungo la costa del Golfo di Biscaglia

Dopo esservi ritemprati con qualche bel bagno in mare è il momento di risalire in auto e proseguire il nostro viaggio.

Da San Sebastian prendete al AP-8 e proseguite verso ovest per circa 35, poi prendete l’uscita n. 54 per Deba/Itziar. La strada attraversa un paesaggio tipicamente montano, con pascoli e macchie di pini, ma in realtà il mare non è molto distante. Passato il casello continuate a seguire le indicazioni per Deba e presto tornerete ad affacciarvi sul mare, nel Mirador Virgen de Itziar.

Attraversate il centro di Deba e poco fuori il paese, alla rotonda, imboccate la GI-638 per Mutriku. La strada supera il fiume Deva e inizia a seguire la costa, regalando splendide viste, fino a Mutriku, quando torna nell’entroterra. Continuate su questa strada fino a Ondarroa e qui imboccate la BI-3438 in direzione Lekeitio.

Questa strada è immersa in una fitta vegetazione, ma prosegue in vicinanza della costà. Così, quando si apre qualche spazio tra gli alberi vi troverete ad ammirare un bel panorama sul mare. È un contrasto molto particolare. In pochi metri potrete passare da un ambiente montano a una vista sulle alte scogliere della costa.

Superato il ponte sul Rio Lea entrerete nel piccolo paese marinaro di Lekeitio, dal nome che ricorda le isole greche. Possiede due belle spiagge e una stretta passerella connette la riva con una piccola isoletta prospicente il paese: l’isola di San Nicola. Da qui si possono ammirare splendidi scorci della costa. Un bel panorama si può osservare anche dalla punta più settentrionale di Lekeitio, dove si trova il faro e la piccola chiesetta di Santa Katalina.

Paesi Baschi Spagnoli: la provincia di Biscaglia

Da Lekeitio proseguite in direzione Ispasten, imboccando la BI-2238 e poi la BI-3238. In questo tratto la strada si allontana dalla costa e così torna a scorrere tra boschi e pascoli.

Arrivati nei pressi di Ibarrangelu iniziate a seguire le indicazioni per Gernika e, una volta raggiunta, seguite le indicazioni per Bermeo.

La strada punta dritta a nord e vi riporterà rapidamente sulla costa. Arrivati a Bermeo dovete superare l’abitato e mantenervi sulla strada che prosegue vicina alla costa. Arriverete prima al Mirador de Punta Erleko e poi, proseguendo verso ovest, al Mirador de San Juan de Gaztelugatxe. Quest’ultimo è situato in una piccola isoletta in prossimità della costa ed è raggiungibile percorrendo uno stretto e sinuoso percorso in pietra, delimitato ai lati da una balaustra, anch’essa in pietra. Al temine del percorso, che nella sua parte finale si fa piuttosto ripido, si raggiunge una chiesetta, con un altare circondato non solo da immagini sacre, ma anche da modellini di barche, timoni, eliche e dalla prua di una barca in legno. Il luogo e molto suggestivo e regala splendide viste sulla costa circostante, con le sue alte scogliere battute dalle onde dell’oceano. Da qui potete proseguire per Bakio e puntare quindi alla prossima tappa: Bilbao.

Il Mirador de San Juan de Gaztelugatxe

Grattacieli sul mare: Bilbao

Bilbao è una grande città che si affaccia sul Golfo di Biscaglia, con una popolazione che sfiora il milione di abitanti. Ospita uno dei principali porti della regione.  Informazioni su cosa fare e vedere possono essere trovate sul sito web della città. Gli amanti dell’arte non possono perdere una visita al famoso Guggenheim Museum Bilbao, mentre io vi consiglio una passeggiata nel centro storico, nel casco viejo, quello in cui si può osservare la parte di città che si è sviluppata attorno al fiume, come via di comunicazione per il commercio, in connessione con il porto e il mare aperto. Dal 1979 questa zona è pedonale con centinaia di esercizi commerciali, bar e ristoranti. Nel 1983 un’inondazione distrusse il centro storico, ma si riuscì a recuperare i suoi edifici.

Interessante il Mercado de la Ribera, posto proprio lungo le rive del fiume, dove potete trovare, raccolti in una struttura simile a una barca, bar, negozi e botteghe tipiche. Non perdetevi i pintxos, ovvero le tapas tipiche dei paesi baschi, molto generosi nelle porzioni, per un aperitivo che quasi sempre finisce per essere una vera e propria cena.

Merita una visita anche la Cattedrale di Santiago, del XIV secolo, con il suo caratteristico stile gotico.

Entriamo in Cantabria: Santander e Santillana del Mar

Da Bilbao si deve imboccare la A 8 e arrivare a Santander (circa 100 km), la capitale della Cantabria, un’altra interessante cittadina della costa, caratterizzata da un’architettura molto varia che associa antico e moderno.

Sorge su una penisola, la Penisola de La Magdalena, che si affaccia verso l’oceano e curvandosi forma un’ampia baia interna. Sull’estremità della penisola sorge il Palacio de la Magdalena, un tempo residenza estiva della famiglia reale. Ai suoi lati si aprono ampie spiagge sabbiose, mentre più a nord si trova la piccola Playa de Mataleñas, una caletta stretta tra gli scogli dal bel mare trasparente.

Certo Santander può offrire molto, ma io vi propongo di lasciare questa grande città per far tappa in un piccolo paesino, non troppo lontano da qui, ma di grande fascino: Santillana del Mar.

Paesi Baschi e Galizia: Santillana del Mar

Per raggiungerlo imboccate la A-67 in direzione Burgos/Oviedo e dopo circa una ventina di chilometri uscite allo svincolo per Santillana/Suances. In meno di 10 km raggiungerete la destinazione.

Santillana del Mar

Ovviamente non troverete la stessa scelta di alberghi di Santander, ma sono comunque presenti diversi Hotel. Nei pressi del centro si trova anche il Parador de Santillana Gil Blas.

Santillana è davvero un paese molto piccolo, che si visita in poco tempo, ma è inserito in un ambiente che rasserena. Sarà il verde che la circonda o saranno i suoi edifici storici, però è davvero piacevole fermarsi qui per qualche ora. Non mancate di visitare la Collegiata di Santa Juliana, con uno splendido altare e un bellissimo chiostro. Il nome del paese deriva proprio da questa santa: Santa Juliana, Santillana appunto. Le prime parti di questo complesso sembrano risalire all’870, quando qui fu costruita una cripta per conservare le reliquie della santa. A questa si affiancò poi il più ampio monastero.

Il fulcro del paese è l’antica piazza del mercato e nelle vicinanze, se vi interessano le curiosità storiche legate all’inquisizione spagnola, si trova l’inquietante museo della tortura.

Si vi interessano altri riferimenti storici, potete visitare nelle vicinanze la Cueva di Altamira. Si trova a circa 2 km dal paese e vi permette di osservare petroglifi molto antichi. Già in paese troverete indicazioni che portano al sito. Vedrete immagini di bisonti, cavalli, cervi, disegnati dagli abitanti della grotta tra 36.000 e 13.000 anni fa. Alcune immagini sono particolarmente grandi e ben conservate.

Purtroppo, l’accesso alla grotta è molto limitato, per ragioni di conservazione e per la pandemia COVID. Potete chiedere informazioni all’indirizzo e-mail administracion.maltamira@cultura.gob.es.

Una passeggiata lungo le scogliere

Lasciate Santillana seguendo le indicazioni per Oreña/Comillas, imboccando la CA-131. La strada vi porterà tra colline e boschi, avvicinandosi al mare, ma non così vicino da poterlo vedere. Però, a circa 14 km da Santillana c’è la possibilità di fare una breve deviazione verso la costa. Dovete prendere il bivio sulla destra che porta a El Remedio. Fate attenzione perché i segnali sono molto piccoli. Dopo circa 300 metri arriverete ad un parcheggio e camminando ancora per qualche decina di metri arriverete a La Corneja, corvi in spagnolo, un bel promontorio sul mare con una splendida vista panoramica. Il luogo si presta molto bene anche per fare una breve passeggiata lungo le scogliere.

Al termine della camminata potete fare una breve visita alla Ermita de Nuestra Señora de los Remedios, che si trova nelle vicinanze del parcheggio. All’interno troverete un pilastro in pietra con due tipi di iscrizioni: le prime sono sei lettere di origine latina, abbreviazioni di TER AVC, e si ritiene possa essere un punto di riferimento indicante i limiti di separazione tra i territori amministrativi in ​​epoca romana. Le seconde, poco leggibili, sembrano indicare la data in cui fu ritrovata l’immagine della Vergine che si trova all’interno della chiesa.

Per concludere avrete l’occasione di fare una tappa culinaria nel vicino ristorante El Remedio, dalla cucina raffinata e dalla cantina ben fornita.

Architettura raffinata: El Capricho de Gaudí

Tornati sulla CA-131 arriverete presto al paese costiero di Comillas, ottima tappa balneare grazie alla sua bella spiaggia e al suo bel mare. Due sono gli edifici caratteristici di questo luogo. Il primo è la Casa del Duque de Almodóvar del Río, un fabbricato in stile inglese che spicca su una collina prospicente al mare. Fu costruito nel 1899 su disegno dell’architetto Francisco Hernández Rubio per Juan Manuel Sánchez y Gutiérrez de Castro e sua moglie Genoveva de Hoces y Fernández de Córdoba, duchi di Almódovar del Río e Marchesi di Puebla de los Infantes.

Il secondo è il El Capricho de Gaudí, una casa progettata dal famoso architetto spagnolo nel 1883. L’abitazione fu disegnata in modo che le attività svolte al suo interno seguissero il movimento del sole. Così, le stanze destinate alle attività mattutine sono orientate a sud, mentre utilizzate prevalentemente nel pomeriggio sono invece orientate a ovest. Per sottolineare quest’idea progettuale, la casa riporta spesso decorazioni con girasoli.

Le Asturie: Gijón

Da Comillas la strada costiera converge in breve sulla N-634 e giunge sul paese di Castillo de San Vicente, dove potete visitare l’omonimo castello. In tutto questo tratto di costa si trovano numerosi hotel dove poter far tappa. Se trovate qualche angolo della costa che vi piace particolarmente potete fermarvi per qualche giorno e raggiungere le molte spiagge che si aprono tra le scogliere. Il fatto che in quest’area ci siano molti alberghi rispecchia il fatto che la zona nei mesi estivi è particolarmente frequentata; quindi, se viaggiate in alta stagione prenotate per tempo i vostri pernottamenti.

La N-634 è una strada piacevole da percorrere, anche se si allontana dal mare, fino a quando, nei pressi di Llanes, confluisce nella A-8. Da qui circa 80 chilometri vi separano dalla città di Gijón.  

Gijón è un importante porto industriale delle Asturie e una città molto movimentata, forse troppo. Per una tappa più tranquilla potete fare una breve deviazione verso sud (circa 30 km), allontanandovi dal mare, fino a Oviedo, dove potrete visitare il bel centro storico.

Praia as Catedrais

Paesi Baschi e Galizia: Avilés e Praia as Catedrais

Ripartendo da Gijón puntate su Capo Peñas, raggiungibile seguendo le indicazioni per Candás/ Avilés. La strada segue il profilo della costa e in meno di 30 km vi porterà ad ammirare il bel Faro de Cabo Peñas. Lasciata l’auto potete fare delle belle passeggiate sulle scogliere, ammirando ampi panorami sul Golfo di Biscaglia.

Proseguendo lungo il promontorio arriverete alla graziosa cittadina di Avilés, che merita certamente una breve visita, e da qui riprendete la A-8 in direzione ovest.

Dopo un trasferimento di circa 115 km pendete l’uscita (516) per Reinante, seguite quindi le segnalazioni per Praia as catedrais. Arriverete così in un tratto di costa molto suggestivo, che ricorda da vicino la costa dell’Oregon (a proposito, leggete anche l’articolo che popone un itinerario di viaggio in questo splendido stato degli USA), con alte scogliere che per l’erosione del mare si sono separate dalla linea della costa e si trovano ora come alte isole appuntite nel mezzo della spiaggia. La forza delle onde le ha scavate, formando ampi passaggi, così come ha eroso tutte le scogliere della zona, creando stretti cunicoli e fenditure.

Questo è uno dei punti più particolari della costa, che nel centinaio di chilometri che la separano da Avilés è ricca di mille insenature, spiagge e strette calette. Se avete tempo a disposizione potete puntare verso il mare, attraverso le molte strade che si dirigono verso nord, e cercare quella che vi sembra più bella. Oltre ai molti alberghi, in zona si possono trovare case in affitto, particolarmente convenienti se si decide di passare più tempo in questa regione.

Paesi Baschi e Galizia: verso Cabo Ortegal

Dalla Praia as catedrais puntiamo sulla meta finale del nostro viaggio. Lasciato il mare va imboccata la N-634 in direzione Barreiros. Dopo circa 8 km, alla rotonda, tenete la destra, in direzione San Cibrao. Da qui la strada si riavvicina al mare regalando ancora belle vedute. Nei pressi di Burela troverete una bella spiaggia. Piccola, ma con un mare meraviglioso: la Praia da Marosa. Difficile resistere alla tentazione di fare un bagno.

Poco più a nord, nei pressi di Suegros troverete un’altra bella spiaggia: Playa Abrela. Incastonata tra due promontori verdeggianti anche questo arenile si getta in un mare chiaro e trasparente. Altrettanto bella, poco più a nord, è la Praia de Area Grande.

Faro de Cabo Ortegal, Galicia. Vicente Villamón, CC license 2.0

Da qui proseguite per Porto do Barqueiro, Viñán e Cariño. Seguite quindi la strada più vicina alla costa che vi porterà in un tratto splendido della costa, con differenti mirador dove potersi fermare ad ammirare il paesaggio. Infine, la strada si farà particolarmente stretta, e dopo aver attraversato qualche macchia boschiva vi si aprirà davanti una splendida vista del Golfo di Biscaglia. Superata la cima del promontorio inizierà a scendere, fino a portarvi al piccolo parcheggio di Cabo Ortegal. Pochi passi a piedi e raggiungerete il faro che domina questa punta della costa che si spinge all’interno dell’oceano.

L’itinerario si conclude, o quasi

A Cabo Ortegal si conclude questo itinerario tra Paesi Baschi e Galizia, ma il viaggio in questa splendida regione della Spagna può continuare a lungo. La Coruña e Santiago de Compostela sono ad un passo, così come il Faro di Finisterre, un luogo affascinante, considerato il punto più occidentale della penisola spagnola. Gli antichi romani pensavano che il mondo finisse qui, il capo era considerato il “finis terrae”, Finisterre appunto. Certamente un ottimo punto per godervi un romantico e interminabile tramonto sul mare.

Franco Folino

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