EuropaIn EvidenzaViaggi

Sulle strade della Cornovaglia, parte 3: la costa settentrionale

Ed eccoci alla terza e conclusiva parte del nostro viaggio in Cornovaglia. Dopo aver percorso la costa meridionale, affacciata sulla manica, e la sua porzione più occidentale, rivolta all’Oceano Atlantico, completiamo il nostro itinerario attraversando la parte settentrionale di questa affascinante regione del Regno Unito, mantenendoci lungo la costa.

Ricordo che i consigli pratici per questo viaggio li potete trovare nell’articolo che descrive la prima parte del percorso. Per trovare una sistemazione alberghiera, cercate sui più importanti siti di ricerca online, come Booking.com o Hotels.com.

Sulle strade della Cornovaglia: si torna sulle scogliere

C’eravamo lasciti la volta scorsa a Godrevy Point, nei pressi della bella cittadina di St. Ives. Ora non ci resta che risalire in auto e proseguire il nostro viaggio nella sua parte conclusiva. Continueremo lungo la costa, visitando suggestivi paesi costieri, castelli sul mare e scogliere mozzafiato. Visiteremo Newquay, Tintagel e concluderemo il nostro viaggio al confine orientale della Cornovaglia, nella riserva naturale della Hartland Cornwall Heritage Coast.

Prima di ripartire, vi consiglio però di percorrere alcuni tratti del sentiero costiero che parte da Godrevy Point. È una parte di costa molto bella, dalle alte scogliere e dalle piccole baie che si aprono di tanto in tanto tra le fenditure della roccia. Potete affittare un cottage nella zona, una delle agenzie del luogo è Gwel an Mor, che offre ottime sistemazioni nei pressi di Portreath.

Proprio a Portreath potete visitare la ampia spiaggia del paese, incuneata tra due alti promontori, le cui acque limpide sono particolarmente invitanti, almeno nella stagione calda.

Per riprendere il nostro viaggio va imboccata la B3301 che arriva fino a Portreath e, superato il paese, diventa B3300, proprio quando inizia a fiancheggiare il grande aeroporto militare della RAF.

Se vi piace il sidro, la bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione delle mele, potete fare una breve deviazione per una visita alla fabbrica artigianale che si trova proprio nei pressi dell’aeroporto: la Cuckoo Valley Cider. Si raggiunge lasciando la B3300 in direzione di Porthtowan e girando poi a sinistra 1,3 miglia dopo. Fate molta attenzione perché le indicazioni sono sostanzialmente inesistenti.

Tornati sulla strada principale raggiungete Porthtowan e proseguite poi fino a congiungervi con la B3277. Nei pressi di Porthtowan potete fare un bagno in mare, in ambiente protetto, grazie a una piccola diga che raccoglie e trattiene l’acqua salita con la marea. Per raggiungerla dovete seguire le indicazioni appena fuori dal paese che indicano il pub The Unicorn on the Beach. Dopo il pub troverete l’ampio parcheggio della spiaggia e poi un breve sentiero vi porterà alla piscina. Si trova proprio alla base di un’alta scogliera.

Perranporth

Raggiunta la B3277 dovete girare a sinistra e dopo circa un miglio e mezzo arriverete a St Agnes, un piccolo villaggio, dalle case in pietra e dalla vocazione turistica. Da St Agnes la strada diventa B3285 e dopo essersi districata tra le colline gira bruscamente verso nord. Questa strada è piuttosto stretta e delimitata da muretti a secco o dalla fitta vegetazione. Procedete quindi con cautela.

Poco dopo vi troverete a fiancheggiare un altro aeroporto, quello di Perranporth, e in breve arriverete nell’omonima cittadina. Oltre ad avere ottime strutture alberghiere, questa località ha la fortuna di avere a disposizione una ampia e lunghissima spiaggia sabbiosa e molti campi da golf. Una spiaggia che nei mesi estivi può anche essere molto affollata.

Sulle strade della Cornovaglia

A circa 1,8 miglia da Perranporth potete visitare un interessante riferimento storico: il Perran Round. Si tratta di un anfiteatro utilizzato nel medioevo per le rappresentazioni teatrali. Non aspettatevi però un classico anfiteatro in stile romano, con alte quinte e gradinate in pietra. Si tratta semplicemente di un ampio cerchio disegnato nel terreno, con due terrapieni concentrici che fungevano da spalti.

Ripresa la strada principale vi troverete presto nella sua confluenza nella più larga A3075. Da qui proseguite in direzione di Newquay che raggiungerete dopo circa sei miglia.

Sulle strade della Cornovaglia: Newquay

Newquay è una cittadina di circa 20.000 abitanti che si trova in un tratto particolarmente bello della costa. Per maggiori informazioni sui luoghi da visitare, su Hotel, ristoranti e sulle attività che si possono praticare potete visitare il sito web dedicato.

Certamente è un luogo ottimo per villeggiare, per le buone strutture presenti, ma sembra aver perso il faccino del tipico paesino costiero cornico.

Si lascia Newquay seguendo le indicazioni per l’aeroporto e per Wadebridge. Superato il campo di volo si arriva alla grande rotonda della A39, dove vanno ancora seguite le indicazioni per Wadebridge.

Dopo circa 9 miglia, proprio nei pressi di Wadebridge, arriverete ad un’altra rotatoria. Qui e nella rotonda successiva dovete seguire le indicazioni per Port Isaac, trovandovi così sulla B3314. La strada torna ad essere un po’ strettina, supera alcune colline, nel mezzo di una rigogliosa vegetazione, e punta dritta verso il mare.

Sulle strade della Cornovaglia

Dopo aver superato il parco acquatico Giant Slip and Slide Cornwall (niente di che, ci sono solo due lunghi scivoli) mantenetevi sulla B3314 e seguite per Delabole. Dopo circa 8 miglia girate a sinistra e imboccando la B3263 salite verso la costa, in direzione Tintagel.  

Esistono strade più brevi per raggiungere Tintagel, ma vi sconsiglio vivamente di percorrerle. Sono sostanzialmente a una sola corsia e anche questa sola corsia è stretta. Non sono a senso unico, quindi potreste trovarvi difronte un altro veicolo e gli spiazzi per incrociarsi non ci sono. Evitate quindi questo incubo e seguite le vie principali che vi ho suggerito. Non fidatevi del navigatore, soprattutto se avete impostato la ricerca del «percorso più breve». 

Tintagel e il suo castello

Tintagel è molto diversa da Newquay. È certamente più piccola, ma nelle sue vie si respira ancora l’atmosfera del tipico villaggio della Cornovaglia. Fiore all’occhiello è però il suo mitico castello, ricco di storia e leggende. Ovviamente la fama del castello porta qui molte persone e quindi il paese si è trasformato in un luogo a vocazione fortemente turistica. Vi è però una forte sensibilità e cura per i riferimenti storici del territorio.  

Per raggiungere il castello lasciate l’auto in paese, troverete vari parcheggi a pagamento a disposizione, e proseguite a piedi su Castle Road. Circa 800 metri e arriverete al Castello di Tintagel.

Le rovine dell’antico maniero sorgono in parte sulla costa e in parte su un antistante promontorio roccioso raggiungibile attraverso un ponte pedonale. Quello che resta da vedere non è molto, ma il luogo in cui sorgeva il castello è davvero suggestivo, incuneato com’era tra le scogliere, a picco sul mare. E’ un castello che per la sua ambientazione ricorda molto i castelli della Scozia (a questo proposito vi invito a leggere l’itinerario che vi ho proposto per un viaggio in Scozia, seguendo rotte alternative a quelle più battute dal turismo).

Sulle strade della Cornovaglia

La storia racconta che dal V al VII secolo d.C. il castello fu un’importante roccaforte e probabilmente una delle residenze dei sovrani di Dumnonia, un regno britanno che comprendeva la Cornovaglia, il Devon, gran parte del Somerset e forse una parte del Dorset. Si crede però che questo sito fosse già stato occupato in epoca romano-britannica.

Il luogo appariva così suggestivo tanto da ispirare il famoso scrittore Geoffrey di Monmouth per i suoi racconti su Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda. Un castello che sarebbe stato costruito dal sovrano con l’aiuto di Merlino.

A questo luogo si lega anche la leggenda di Tristano e Isotta, una storia d’amore clandestino che, come nella migliore tradizione, finisce in tragedia.

Ovviamente tutta Tintagel vive sulla saga di re Artù, quindi i riferimenti a questa leggenda sono ovunque in paese, dal King Arthur’s Car Park al Camelot Castle Hotel.

La leggenda di Tristano e Isotta

Tristano, dice la leggenda, è stato cresciuto da re Marco di Cornovaglia, suo zio. Nel corso di una missione per cercare di sconfiggere il perfido Morholt resta ferito. In condizioni precarie torna in Cornovaglia e chiede di essere posto su una piccola barca, da solo, con la sua arpa. Sbarca così in Irlanda dove viene accolto e curato da Isotta. Una volta guarito, torna a Tintagel e scopre che suo zio aveva deciso di sposarsi e la scelta sul nome della sposa cade, per una serie di coincidenze ben orchestrate, proprio su Isotta. Ma Isotta, che è la nipote di Morholt, scopre nel frattempo che era stato proprio Tristano a uccidere lo zio. Lei però rinuncia a vendicarsi e accetta di sposare re Marco. A questo punto interviene la regina d’Irlanda che fa preparare un filtro magico per i due sposi. Accidentalmente però il filtro lo beve Tristano e così nasce l’amore tra i due. Isotta sposa comunque Marco, facendosi però sostituire da un’ancella per la consumazione del matrimonio.

Dopo un lungo periodo di amori clandestini, fughe, ricongiunzioni, trame e delitti, Tristano, ferito nel corso di una spedizione, chiede l’aiuto di Isotta, ma per intrighi di palazzo non la vede arrivare e crede di essere stato abbandonato da lei e così si lascia morire. Isotta arriva troppo tardi e muore a sua volta di dolore.

Sulle strade della Cornovaglia: cascate sul mare e spiagge sabbiose

Il castello di Tintagel si trova proprio sul passaggio del Coast Path, da qui vi consiglio di percorrerlo verso nord, per poter ammirare suggestivi tratti di costa dall’alto delle maestose scogliere della zona. In alcuni punti il sentiero scende fin sulla spiaggia delle piccole calette che si aprono di tanto in tanto, consentendo così, in condizioni climatiche favorevoli, un bagno in mare.

Risalendo in macchina dovete proseguire sulla B3263, attraversando gli abitati di Trethevy e Boscastle. Quest’ultimo ha un porto che merita una visita. La foce di un fiume è stata trasformata in uno stretto fiordo, molto ben protetto dalla forza delle acque, grazie ad alti e spessi bastioni posti sapientemente alla sua imboccatura e alla tortuosità del suo accesso al mare aperto. Anche qui non si sfugge però alla regola delle maree e quindi potrà capitarvi di vederlo completamente secco, con le barche appoggiate sul fondale.

A circa un miglio da Boscastle vedrete sulla sinistra l’ampio parcheggio del Boscastle Farm Shop & Cafe, un locale artigiano dove si possono comprare prodotti dell’agricoltura locale e dove si può far tappa per una pausa caffè. A poche decine di metri dal negozio passa il sentiero costiero, se lo seguite verso nord per circa 300 metri arriverete al Pentargon Waterfall, una piccola cascata che dall’alto della scogliera scende fino in mare.

Due miglia dopo il negozio girate a destra. Voglio farvi provare il brivido di guidare per qualche chilometro in una delle tipiche strade strettissime della Cornovaglia, ovviamente sempre a doppio senso di marcia. Le indicazioni sono per Marshgate. Anche se la strada è minuscola c’è comunque una buona visibilità e non è delimitata dai consueti muretti a secco che mettono a rischio le fiancate dell’auto. Arrivati al termine della strada girate a destra, sempre in direzione Marshgate. Dopo circa un miglio, una volta attraversato il paese, arriverete sulla A39. Qui girate a sinistra e subito dopo a destra, in direzione Otterham. Proseguite sempre dritti per 2,6 miglia circa, la strada (anche questa piuttosto stretta) attraversa una bella campagna, tra case coloniche, ampi pascoli e il piccolo abitato di Trelash. Girate quindi a sinistra e proseguite per circa mezzo miglio. Arriverete in un altro interessante luogo che ospita un’antica fortezza cornica: Warbstow Bury.

Warbstow Bury

Non è un sito molto famoso e quindi i visitatori sono sempre pochi, ma è un luogo interessante e la struttura delle fortificazioni molto ben conservata. Non è previsto un biglietto di ingresso.

Il forte ha la forma di due cerchi concentrici, con una superficie di circa 7,5 ettari, e possiede tre bastioni accessibili attraverso ingressi a nord-ovest e sud-est. I due bastioni principali sono alti fino a 5,8 metri con fossati profondi fino a 2,7 metri.

Sulle strade della Cornovaglia
David Hawgood, Creative Commons Licence.

Le sue strutture più antiche sembrano risalire alla preistoria, ma nel corso degli anni ha subito numerosi rifacimenti. Recenti ricerche hanno prospettato che il suo grande bastione interno potrebbe essere stato adornato con blocchi di quarzo bianco, dal colore scintillante, che lo rendeva così molto ben visibile anche a grande distanza.

Però Tintagel non è poi così lontana, e così l’eco della leggenda di re Artù ha contaminato anche quest’area, così da essere chiamata King Arthur’s Grave, la tomba di re Artù.

Con il passare del tempo il forte è stato coinvolto nei lavori agricoli locali, tanto che nel XIX e XX secolo i bastioni esterni furono usati come delimitazioni dei campi.

Nel corso della Seconda guerra mondiale il sito ha ospitato anche un posto di osservazione per rivelare l’arrivo di aerei nemici, con viste fino al Galles e a Plymouth.

Un bagno nell’oceano

Dopo questa breve deviazione verso l’interno torniamo verso la costa per l’ultima parte del nostro itinerario. Proseguite verso est e attraversate Warbstow. Dopo poco più di un miglio, al bivio girate a sinistra, seguendo le indicazioni per Week St Mary/Wainhause Corner. Dopo circa un miglio e mezzo arriverete in quest’ultima località. Qui imboccate la A39 in direzione nord e percorse 4-5 miglia inizierete a rivedere il mare. In questo tratto di costa, che inizia da Widemouth Bay, si susseguono una serie di spiagge sabbiose, ideali per passare qualche ora al sole e per fare un bagno. Nei dintorni si trovano anche alcune buone sistemazioni alberghiere, semplici ma accoglienti (cercate quella più adatta a voi su Booking.com). Troverete alberghi, B&B e anche cottage in affitto.

Hartland Cornwall Heritage Coast

Proseguendo sulla A39, una volta arrivati nei pressi di Stratton, girate a sinistra seguendo le indicazioni turistiche (cartelli marroni) che indicano North Coast Caravans/Wooda Farm Holiday Park. Dopo circa 0,7 miglia, al quadrivio, proseguite dritti.

Dopo altre due miglia circa vi troverete nel piccolo abitato di Stibb. La strada è piuttosto stretta, ma se non si è troppo tesi, nella paura di incrociare qualche altra auto, ci si può godere il dolce paesaggio della campagna circostante. Qui dovete girare a sinistra, seguendo le indicazioni per Coombe Valley e dopo un miglio e mezzo circa arriverete al bivio che porta verso la Duckpool. La strada si fa ancora più stretta, ma il paesaggio sempre più bello. Pazientate, sono le ultime miglia da percorrere. Anzi, solo mezzo miglio e vi troverete in un piccolo parcheggio proprio in riva al mare. Siete nel cuore della riserva naturale Hartland Cornwall Heritage Coast. Solo pochi chilometri più a nord finisce la Cornovaglia e inizia il Devon. Oltre questo confine la riserva continua, ma cambia nome e diventa Hartland Devon Heritage Coast.

Il tratto di costa di questa zona protetta è lungo quasi 100 km ed è caratterizzato da alte scogliere su cui si infrangono le alte onde dell’Oceano Atlantico. Onde molto apprezzate dai surfisti che visitano numerosi questa regione.

Anche qui tra le scogliere si aprono spesso baie sabbiose, come sempre in balia di cospicue maree. Fate quindi attenzione a non avventurarvi a piedi in zone che poi potrebbero essere sommerse dal mare, lasciandovi quindi bloccati su uno scoglio.

Dal parcheggio potete seguire il sentiero costiero sia verso nord che in direzione opposta. Sarà comunque una passeggiata memorabile. Se volete passare qualche giorno in questa zona potete fare base nelle vicine Stratton o Bude, dove troverete una buona scelta di sistemazioni. In quest’ultima località, sul limite settentrionale della sua spiaggia, troverete un’altra piscina artificiale che si riempie con il salire della marea. Qui l’acqua è solitamente più calda, sarete protetti dalle onde e potrete fare il bagno anche quando la marea è al suo minimo.

Le prossime tappe

Si conclude qui questo nostro viaggio che ha percorso in tutta la sua lunghezza la costa della Cornovaglia. Ho voluto presentarvelo in tre parti per lasciare a voi la scelta sul tratto da percorrere, in base alle vostre preferenze e, soprattutto, al tempo a vostra disposizione. Magari potreste tornare più volte da queste parti. Sono certo che ve ne innamorerete.

Infine, non dimenticate che superato il limite settentrionale della Cornovaglia vi troverete nel Devon, un’altra splendida regione da visitare, potendosi permettere qualche giorno di ferie in più. Oppure, potete puntare più a nord e visitare lo splendido Galles. Prossimamente sarò da voi con un itinerario proprio in questa regione del Regno Unito, tra i monti e le colline dell’interno e la costa affacciata sull’Irlanda.

Nel frattempo vi invito a leggere gli articoli che propongono itinerari di viaggio in Bretagna e in Scozia, e vi ricordo il libro “Devon & Cornwall” di Lonely Planet.

Franco Folino

Tags

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button
Close
Close