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Arriva a settembre la prima Mazda completamente elettrica: la MX-30

Mazda ha presentato nelle scorse settimane la prima vettura 100% elettrica della Casa di Hiroshima: la MX-30. La MX-30 si distingue per il design Kodo, reso ancora più singolare grazie all’adozione delle portiere “freestyle”, che riprendono una peculiarità cara da tempo a Mazda. All’interno colpisce la nuova consolle fluttuante e l’utilizzo di materiali ecocompatibili, quali ad esempio i tessuti realizzati con il 20% di filato riciclato per i sedili e i pannelli delle portiere, i rivestimenti in similpelle e il sughero “Heritage Cork” utilizzato per il vassoio della consolle e per le finiture delle maniglie delle porte. Quest’ultimo materiale è stato progettato per esaltare la bellezza naturale e il fascino del legno di sughero scelto proprio per le sue doti di elevata compatibilità ambientale. Infatti, il sughero si raccoglie dalla corteccia della quercia senza abbatterla e, ogni volta che viene raccolto, l’albero assorbe più anidride carbonica per favorire il processo di rigenerazione della corteccia. Si calcola che le querce da sughero regolarmente scortecciate immagazzinino da tre a cinque volte più anidride carbonica rispetto alla norma. Si stima che la quantità di anidride carbonica assorbita dal sughero utilizzato per ogni singola MX-30 prodotta sia pari a circa 1,2 kg.

MX-30: la Mazda completamente elettrica

L’attenzione alla reale sostenibilità ambientale è uno dei leitmotiv della MX-30 che si esplica non solo nell’utilizzo di materiali eco-compatibili quanto soprattutto nelle soluzioni tecnologiche adottate, a partire dalla scelta della batteria da 35,5 kWh. Basilare nella filosofia Mazda la misurazione delle emissioni della CO2 nell’intero ciclo di vita del prodotto. La valutazione del ciclo di vita (LCA – Life-Cycle Assessment) è una tecnica studiata per misurare l’impatto ambientale complessivo di un prodotto in tutta la sua vita, dall’estrazione delle materie prime necessarie per produrlo fino allo smaltimento a fine vita, ivi compresa, quindi, la batteria.

Uno studio condotto da Mazda e dalla Kogakuin University, pubblicato sulla rivista Sustainable Science ha dimostrato che, nell’intero ciclo di vita, solo i veicoli elettrici con batterie più piccole tendono a produrre emissioni di CO2 inferiori rispetto alle equiparabili auto diesel.

A tal fine, Mazda ritiene che la capacità della batteria da 35,5 kWh della MX-30 fornisca l’equilibrio ottimale tra l’autonomia necessaria al cliente nell’utilizzo quotidiano (200 km nel ciclo combinato con rilevazione WLTP e 262 km nel ciclo urbano) e la necessità di contenere realmente le emissioni di CO2. Inoltre, una batteria più piccola si traduce in minor peso della batteria stessa (310 kg) e dell’auto (la MX-30 pesa solo 1.645 kg in ordine di marcia, escluso conducente).

Mazda MX-30

Mazda MX-30: un’auto elettrica da 140Km/h  

Sia la struttura della scocca ad anello multidirezionale, sia il sistema e- G-Vectoring Control (e-GVC) sono stati evoluti per assicurare un comportamento stradale preciso e confortevole. Mazda ha sviluppato per la MX-30 una tipologia di acceleratore particolare, il “Pedale del Motore”. E’ una evoluzione del tradizionale pedale dell’acceleratore che monitora sia l’escursione sia la velocità di intervento sul pedale, per dare un feedback al guidatore sia in accelerazione che in rilascio.

Per mantenere lo stesso feeling delle auto tradizionali e migliorare ulteriormente il piacere di guida dell’auto elettrica, la MX-30 è inoltre dotata di selettore del cambio e palette al volante. Regolano in 5 posizioni l’intensità della rigenerazione in frenata e quindi anche l’azione frenante stessa dell’auto.

La MX-30 raggiunge una velocità limitata elettronicamente di 140 km/h ed accelera da 0-100 km/h in 9,7’’. Il motore e-Skyactiv di Mazda (che eroga 107 kW/145 CV e 271 Nm di coppia) fornisce un feedback acustico simile nella timbrica a quella di un motore 6 cilindri. Altra raffinatezza tecnica, l’unità e-Skyactiv è dotata di motore sincrono brushless, cioè senza spazzole, ovvero con ridotte resistenze meccaniche e minori necessità di manutenzione.

Interni Mazda MX-30

Mazda MX-30 elettrica: i sistemi di sicurezza

Grande attenzione è stata rivolta alla sicurezza sia passiva che attiva. La batteria e il sistema elettrico sono protetti da un doppio sistema di sicurezza. Questo è costituito da una struttura ad alta resistenza e da un sistema di controllo elettrico generale. Questo interrompe istantaneamente l’alimentazione in caso di anomalie o non appena rileva una collisione. Inoltre, il pacco batteria della MX-30 adotta anche un sistema di raffreddamento che usa gas refrigerante. Un manometro della temperatura nella plancia aiuta a controllare sempre lo stato di temperatura della batteria.

Mazda MX-30 elettrica: i sistemi di assistenza alla guida

La MX-30 è equipaggiata con i dispositivi di assistenza alla guida i-Activsense. A questi si aggiungono il nuovo Turn-Across Traffic (frenata di emergenza in caso di pericolo negli incroci) dotato di telecamera di rilevamento frontale e sensori radar a onde millimetriche che monitorano il traffico in arrivo da davanti. L’Emergency Lane Keeping con Road Assist rispetto al consueto controllo della carreggiata riconosce oltre alla segnaletica anche il ciglio della strada. Il Blind Spot Assist con segnalazione pericolo aggiunge all’avviso di vetture che sopraggiungono nell’angolo cieco anche l’intervento sullo sterzo in caso di necessità.

La Mazda MX-30 farà il suo debutto sul mercato italiano il prossimo settembre.

Per altre informazioni visita il sito web di Mazda. Se ti interessano le vetture Mazda, leggi anche l’articolo sulla Mazda2, la Mild Hybrid della casa giapponese.

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