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Sulle strade della Danimarca, tra dune di sabbia, lagune e case dal tetto di paglia

Un viaggio sulle strade della Danimarca è l’esperienza perfetta per chi vuole essere a contatto con la natura e non ama i luoghi affollati.

Il territorio di questa nazione è molto più esteso di quanto si possa pensare e comprende, come forse non tutti sanno, le isole Faroer e la Groenlandia.

La parte continentale della Danimarca è formata da una penisola, lo Jutland, che si allunga nel mare del nord, e da numerose isole, tra cui quella principale, dove si trova Copenaghen.

Sulle strade della Danimarca: da Esbjerg a Skagen

Vi propongo un breve itinerario costiero che scorre sul margine occidentale della penisola dello Jutland, fino a raggiungere la sua punta estrema, Skagen, una sottile lingua di sabbia che punta dritta verso le coste della Svezia.

Questo tratto di costa dello Jutland è segnato da circa 500 chilometri di spiaggia, erosa e modellata dal forte vento che sferza perennemente questo litorale affacciato sul Mare del Nord. Le dune che si sono formate negli anni sono parzialmente coperte da strisce di vegetazione gialla e verde, inframmezzata da piccoli boschi e ampie radure.

Il punto di partenza del nostro itinerario è Esbjerg, nella parte meridionale dello Jutland. Per raggiungerla si può arrivare direttamente in aereo nello scalo di questa città, ma i collegamenti non sono molti, oppure in quello vicino di Billund, località che ospita la famosa Legoland. In entrambi gli aeroporti sono presenti le principali agenzie di noleggio auto.

In alternativa si può arrivare nello scalo di Copenaghen e noleggiare qui l’auto. Restano poi circa 300 chilometri da percorrere per arrivare a Esbjerg.

Per arrivarci bisogna percorrere l’autostrada E20 e attraversare uno dei più lunghi viadotti europei, che porta all’isola di Fyn. Qui si trova la città di Odense, luogo natale di Hans Christian Andersen, dove si può ancora visitare la sua casa natale ed uno splendido museo a lui dedicato.

Superata l’isola di Fyn si arriva sulla terraferma e successivamente a Esbjerg.

Sulle strade della Danimarca: si punta a nord

Esbjerg è una grande città con oltre 70.000 abitanti, dove è facile trovare alloggi e ristoranti. Il suo porto commerciale è uno dei più importanti del Mare del Nord. Passeggiando nelle sue vie del centro, dove dominano gli edifici di mattoncini rossi, si può entrare nell’atmosfera della tipica città danese. Un ambiente animato, almeno nei mesi primaverili ed estivi, con una popolazione giovane e dinamica. I negozi sono interessanti, in particolare quelli dedicati alla casa. Si possono trovare oggetti d’arte, ma anche articoli di design.

Una piazza di Esbjerg
Torvet – Esbjerg

Partendo da Esbjerg bisogna puntare in direzione nord e imboccare la strada 12. Appena fuori dal centro abitato si entra nella campagna danese, tra i campi gialli di colza e le fattorie dai tetti di paglia. Dopo circa 15 km si deve girare a sinistra in direzione Varde e dopo meno di un chilometro ancora a sinistra, nella circonvallazione della città. Dopo circa due chilometri, alla rotonda, vanno seguite le indicazioni per Nr. Nebel, a destra. Le stesse indicazioni vanno seguite due chilometri più avanti, quando si esce dalla via principale e si imbocca la 431 prima e poi la 181.

La strada è piccola e a due corsie, ma il traffico è sempre molto scarso, quindi si può mantenere una buona andatura. Si viaggia nel verde della natura, merito anche delle frequenti piogge che cadono in questa parte della Danimarca, anche nei mesi estivi.

Noterete che tutte le strade, di città ed extraurbane, sono quasi sempre affiancate da ampie piste ciclabili, che percorrono il lungo e in largo tutto il paese. Sono regolate da segnali e semafori dedicati, ma dovete fare particolare attenzione quando girate a destra, uscendo da una strada principale, e attraversate la pista ciclabile. Verificate con attenzione che non arrivi qualche ciclista, perché ha la precedenza su di voi. Dovete fermarvi e attendere il suo passaggio.

Sulle strade della Danimarca: il suo pesce affumicato di Nørre Nebel

Attraversato il piccolo abitato di Outrup, dopo altri 7 km si arriva a Nørre Nebel. Qui vi consiglio una sosta al Newl Fisk. Lo trovate alla prima rotonda che si trova entrando in paese. Forse il nome vi lascia perplessi, ma fisk in danese significa pesce e questo piccolo negozietto è il paradiso del pesce affumicato. Qui troverete piccoli pesci fritti al memento, serviti al cartoccio, polpette marinare e, soprattutto, una sterminata varietà di pesce affumicato, dal salmone al merluzzo, fino ai gamberetti. Sarà uno spuntino che non vi dimenticherete.

Il resto del paese offre qualche ristorante e alcuni supermercati, dove è possibile fare provviste, oltre ad un ufficio postale e qualche banca, dove si può cambiare valuta.

Da Nørre Nebel si devono percorrere altri 10 chilometri circa e si arriva al mare. Da questo punto vedrete frequenti strade di accesso alla spiaggia che portano a vasti parcheggi. Lasciata la macchina potete seguire i sentieri che scavalcano le alte dune di sabbia che delimitano tutta la costa e raggiungere la spiaggia.

Una casa di Nørre Nebel
Una casa di Nørre Nebel

Se non avete esperienza di mare “nordico” ci saranno tre elementi caratteristici che vi colpiranno. Il primo è il vento costante, freddo e forte che sferza costantemente il litorale. Anche nei mesi più caldi una buona giacca a vento con cappuccio è sempre molto gradita.

Il secondo elemento è il colore del mare che è costantemente marroncino. Questo è dovuto alle forti correnti, al moto ondoso e al fondale sabbioso, in costante movimento. Se avrete il coraggio di immergervi per un bagno, cosa umanamente possibile solo nei mesi più caldi, sfidando l’acqua gelida e la fanghiglia, ricordatevi di non allontanarvi troppo dalla riva, proprio per non farvi trovare intrappolati dalle forti correnti marine. I cartelli locali consigliano di non affaticarsi cercando di vincerle, ma di spostarsi longitudinalmente rispetto alla riva e trovare un punto dove la corrente sia meno forte.

Infine, il terzo elemento è il movimento della marea, che è estremamente ampio ed è reso ancora più vistoso nei punti in cui il fondale è basso e degrada molto lentamente. In alcuni punti della costa si può assistere al mare che indietreggia per un centinaio di metri.

Sulle strade della Danimarca: tra le dune

Proseguendo verso nord, il mare non è quasi mai visibile, proprio perché protetto da un’infinita serie di dune. Il paesaggio in cui si viaggia è comunque affasciante. Non esistono rilievi nei dintorni e il terreno pianeggiante è ricoperto da bassi cespugli, dove si accostano ciuffi giallo splendente e chiazze di muschio che variano dal verde al rosso ruggine.

In qualche tratto potrete vedere uno specchio d’acqua sul lato destro della strada. È il Ringkøbing Fjord, un’ampia laguna interna, connessa al mare solo da un piccolo passaggio, nei pressi di Hvide Sande.

Proprio quest’ultimo paese ospita una miriade di case vacanza, tutte rigorosamente in stile danese, con le pareti in doghe di legno dai colori pastello. Quasi tutte sono dotate di ampio giardino con solarium, sauna e vasca idromassaggio. Alcune hanno perfino delle piccole piscine interne. È una zona molto frequentata dai turisti tedeschi che possono raggiungere questo tratto di costa in poche ore e sono abituati ad un mare “nordico”.

La spiaggia nei pressi di Nymindegab
La costa dello Jutland nei pressi di Nymindegab

Se anche voi decidete di passare alcuni giorni in questa zona, non dimenticatevi di affittare una bicicletta e seguire il lungo percorso costiero, non troppo faticoso, che segue la linea del mare zigzagando tra le dune. Le salite non sono molte e le poche che si incontrano sono molto brevi, lo spazio di una duna, appunto. Per chi non è molto allenato conviene considerare con attenzione anche la forza del vento. Quando soffia in senso contrario la fatica raddoppia.

Proseguendo verso nord vedrete una miriade di queste case vacanze, solitamente raggruppate in zone residenziali, proprio alle spalle delle dune. Gli affitti sono gestiti da diverse agenzie specializzate con uffici in loco e raggiungibili via web (https://www.novasol.it/, https://www.dancenter.com/).

La strada continua con lunghi rettilinei piuttosto monotoni, ma il verde che la circonda e l’azzurro del cielo rendono il paesaggio estremamente rilassante. Il panorama piatto è rotto solo in alcuni punti dalle vaste chiazze verde scuro delle pinete. Non mancano piccoli boschi di betulle.

Sulle strade della Danimarca: la fortezza di Thyborøn

Dopo aver disegnato un’ampia ansa verso l’interno, la strada torna a costeggiare il mare nei pressi di Fjand Badeby. Da qui si imbocca un lungo rettilineo protetto sulla sinistra da un alto argine di sabbia che limita gli effetti delle mareggiate. In questo punto infatti la strada corre solo a un centinaio di metri dalla riva e la forza del mare, in particolare nei mesi freddi può essere molto violenta.

Il rettilineo si interrompe a Thorsminde, dove si passa sul ponte che supera l’accesso marino al Nissum Fjord. Superato il centro abitato un altro lungo rettilineo, di circa 8 km, corre parallelo al mare, per poi puntare verso l’interno.

A circa 25 km da Thorsminde fate attenzione a non mancare il bivio che sulla sinistra porta in direzione di Thyborøn.

Dall’incrocio, dovrete percorrere circa 18 km per raggiungerlo. Thyborøn è un piccolo paese con una discreta flotta di pescherecci. Sulle sue spiagge potete visitare la fortezza di Thyborøn. Non si tratta di un maniero medievale, ma semplicemente di un grande bunker costruito dai tedeschi ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. In effetti tutta la costa dello Jutland è presidiata da bunker di avvistamento, così come lunghi tratti di spiaggia erano stati cosparsi di mine.

Per proseguire lungo il percorso bisogna superare il Thyborøn Kanal, porta di ingresso al Nissum Bredning. Il solo modo per farlo è imbarcare l’auto sul ferry che collega Thyborøn con l’altra sponda del canale.

Una volta sbarcati dovete percorrere circa 13 km e quindi voltare a sinistra in direzione di Thisted e poco dopo ancora a sinistra in direzione Hanstholm.

La strada da qui corre tagliando campi di grano e rigogliose foreste. Una volta riavvicinata al mare raggiunge il piccolo paese di Klitmøller, posto ideale per una tappa notturna.

È una piccola località che sembra essere un paesino di pescatori. In realtà è diventata negli anni una delle principali destinazioni europee dove praticare windsurf e kitesurf. Il merito è del forte vento che soffia costantemente lungo la costa e le alte onde, tanto che Klitmøller è stata soprannominata “Cold Hawaii”.

Due interessanti opzioni di alloggio sono il Klitmøller Hotel e il Klitmøller Badehotel.

Sulle strade della Danimarca: fino alla punta dello Jutland

Il giorno seguente si riparte da Klitmøller e si prosegue per alcuni chilometri lungo la costa, fino ad Hanstholm. Da qui si deve imboccare la 26 e successivamente la 21 in direzione di Fjerritslev.

Arrivati a Øsløs la strada si affianca al Limfjord, una bassa laguna considerata un fiordo sin dai tempi dei Vichinghi. Ha ingressi sia dal Mare del Nord che dal Kattegat, il braccio di mare che separa Svezia e Danimarca, dividendo così la parte settentrionale dello Jutland dal resto della penisola.

In questo tratto la strada regala ampie vedute del Limfjord, per poi puntare direttamente su Fjerritslev, mantenendosi nell’entroterra fino ad Aabybro, tagliando campi di grano e ampie pinete.

Qui, su una grande rotatoria si imbocca la circonvallazione sulla sinistra, in direzione Løkken, per dirigersi nuovamente verso il mare.

Anche nell’entroterra il vento è molto forte e la sua energia è sfruttata dai moltissimi impianti eolici disseminati in tutta la Danimarca, anche nel mezzo del mare. Nel paese esistono importanti aziende che producono impianti a questo scopo e vengono venduti in tutto il mondo.

Operai costruiscono un tetto di paglia
La costruzione del tetto di paglia di una casa vacanze

Quando cominciano a comparire altre case vacanze è il segno che ci si sta avvicinando alla costa e poco dopo si arriva a Løkken.

Questo paesino di pescatori è molto piccolo ma altrettanto caratteristico ed è piacevole sedere nei tavolini dei bar godendosi il sole. Anche la spiaggia è molto frequentata e si può approfittare del lungo pontile per inoltrarsi tra le onde del Mare del Nord, vento permettendo. Sempre sulla spiaggia, a nord del paese, si può vedere un’altra serie di bunker che ospitavano importanti batterie di cannoni tedesche.

Sulle strade della Danimarca… fino all’Islanda

Usciti dal paese si deve proseguire verso nord, mantenendosi sulla 55, fino a sfiorare la città di Hjørring. Salvo vogliate visitarla, non dovete entrare in città, ma proseguire sulla 55, seguendo le indicazioni per Hirtshals.

La città di Hirtshals è un importante scalo portuale, con collegamenti marittimi con alcune località della vicina Norvegia e, addirittura, con il porto islandese di Seyðisfjörður (provate a pronunciarlo, se ci riuscite), nel caso voleste fare una breve estensione del viaggio… Il costo del biglietto per due persone più auto sfiora i 2.000 euro e la traversata dura poco meno di cinque giorni.

Merita una visita il faro bianco che si trova nella zona sud della citta, nei pressi della spiaggia. L’edificio è sempre conservato perfettamente, nonostante sia perennemente esposto alle intemperie del Mare del Nord. Nelle giornate di sole è piacevole passeggiare lungo i sentieri che si diramano nei dintorni, fino a raggiungere la lunga spiaggia.

Da Hirtshals bisogna proseguire per 30 km circa in direzione ovest, seguendo la 597. Ci si trova così sull’altro lato della penisola, quello che si affaccia sul Kattegat, e ci si allaccia alla strada 40. Si prosegue quindi verso nord e così dopo una ventina di chilometri si arriva a Skagen.

Sulle strade della Danimarca: Skagen

Skagen è una piacevole cittadina di mare. La consistente flotta di pescherecci si dedica in particolare alla pesca dei gamberetti, quindi, al ristorante sapete cosa ordinare. Oltre che passeggiare per le vie del centro, il vero luogo magico è il triangolo di sabbia di Grenen, che si estende in lunghezza dividendo i due bracci di mare di Skagerrak e Kattegat. Il primo è alimentato dalle violente correnti del Mare del Nord che tentano si infilarsi nello stretto passaggio che si forma tra Norvegia e Danimarca. In questo tratto di mare è particolarmente impegnativo navigare e del tutto impossibile fare il bagno.

La "chiesa insabbiata" di Skagen
La “chiesa insabbiata” di Skagen

Anche Skagen ha il suo bel faro, situato poco prima dell’immenso parcheggio di Grenen.

A sud della città si trova un altro luogo caratteristico, dove si può vedere la torre della vecchia chiesa parrocchiale medievale di San Laurentius, conosciuta anche come la “chiesa insabbiata”. A causa del vento, la casa venne lentamente coperta dalla sabbia e andò in rovina. Fu chiusa nel 1795. Interrati rimangono resti delle fondamenta e del pavimento della chiesa, oltre a un fonte battesimale.

Sulle strade della Danimarca… di tutta la Danimarca

La Danimarca è un paese ideale da girare, non solo in bicicletta, ma anche in auto. Il traffico non è mai molto e i paesaggi campestri che si incontrano sono molto rilassanti. Le città, pur nella loro semplicità austera, sono accoglienti e perfettamente integrate nel territorio. Costa e campagne convivono fianco a fianco, armonizzate in dolci paesaggi.

Altri splendidi itinerari sulle strade della Danimarca si possono scoprire sul lato orientale dello Jutland, nell’isola di Fyn e nei dintorni di Copenaghen. Sarò presto con voi per proporvi nuovi percorsi per scoprire gli angoli più belli di questo paese.

Nel frattempo, se volete un’idea di viaggio, da fare in auto, in un ambiente radicalmente differente, e non solo dal punto di vista climatico, vi consiglio di leggere l’articolo sui castelli moreschi dell’Andalusia.

Franco Folino

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